Gestione e raccolta rifiuti in affanno anche d’estate a Matera

I rifiuti ammassati ad Agna

MATERA – Gestione e raccolta rifiuti in affanno anche d’estate a Matera. Se da un lato questo lascia intendere che ben pochi hanno lasciato la città per le vacanze, attività produttive comprese, dall’altro da la dimensione di una città che con questo servizio non è mai riuscita a fare i conti fino in fondo, arrancando costantemente senza mai raggiungere regimi accettabili. Si parla, infatti, di livelli minimi, senza nemmeno arrivare a parlare di quella differenziata che a Matera è stata e resta una chimera.

Non a caso i problemi, e i luoghi in cui si verificano, sono sempre gli stessi: vedasi il parcheggio antistante il Provveditorato agli Studi, ad Agna, dove puntualmente si ammassano, con una mole impressionante, rifiuti d’ogni tipo, abbandonati nei pressi dell’isola ecologica presente. Queste immagini sono state girate nella mattinata di oggi, ma sono giorni che i residenti della zona, con mail circostanziate e corredate da foto. La signora Grazia Linzalone, ad esempio, è ormai esausta, stanca di rivolgersi puntualmente al Sindaco, ai vigili urbani e di segnalare il rifiuto selvaggio ai media. Questa piazzetta non può continuare a trasformarsi in discarica nella totale, e colpevole, oltre che vergognosa, indifferenza di amministratori e addetti ai lavori, tantomeno ogni volta possono pensarci i cittadini a ripulire la città. In estate, tra l’altro, tra esalazioni e animali sgraditi, la situazione peggiora e, come giustamente osserva la signora Linzalone, occorre punire chi puntualmente arriva in zona per scaricare di tutto e di più. “Si parla tanto di Matera capitale europea della cultura – aggiunge nella mail – ma chi ne parla non sa che si è capitale europea della cultura ancora prima di essere nominata tale, altrimenti non lo si diventa poi! Quindi a noi di Matera manca tanto per esserlo!”.

Al rione Lanera, invece, il problema è opposto: un gruppo di residenti, rappresentati dal signor Rocco Amodio, scrive al sindaco e all’assessore competente, Falcone, segnalando che da dieci mesi attendono che su viale del Ciclamino si provveda a collocare dei cassonetti, visto che qualcuno tempo addietro pensò bene di bruciarli. “Capiamo che la città abbia altre priorità, ma se una robetta così merita ben 10 mesi di attesa per essere affrontata, immaginiamo che un obiettivo più considerevole rischierebbe  di vedere la soluzione nel prossimo secolo! Sapete quale è il danno maggiore di tutta questa storia? – concludono i residenti di Lanera – quello d’immagine, di una città e di una amministrazione per cui la differenziata in fondo è un peso, un fardello ingombrante a cui provvedere senza tanto entusiasmo. Altro che crescita ecosostenibile, tutela dell’ambiente, città della cultura”.

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