Pedicini (Pdl): "il Tar ha commissariato l’Ufficio Urbanistica del Comune di Matera"

La strada in questione

MATERA– “Il groviglio giudiziario in cui si è infilato il Comune di Matera sulla questione di via Nino Rota sta assumendo risvolti inquietanti”. E’ quanto afferma, in una nota, il consigliere comunale del PdL, Adriano Pedicini, riprendendo una sentenza del Tar scaturita proprio a seguito della vicenda legata alla strada della periferia Nord in progressivo e costante smottamento. Il Tribunale amministrativo regionale, in pratica, nell’aprile scorso ha dichiarato il Comune di Matera incapace di gestire le questioni urbanistiche, nominando un commissario ad acta, il professor Michele Agostinacchio dell’Università di Basilicata, e annullando l’ordinanza emanata dal sindaco lo scorso anno. Insomma le opere di contenimento effettuate fino ad ora su disposizione municipale, nel tentativo di mediare tra le parti in causa, due imprese di costruzioni e i residenti della zona, sono illegittime e vanno abbattute. Il Comune, ora, oltre a coprire le spese legali, deve redigere entro 60 giorni, tramite il suo ufficio tecnico, il progetto esecutivo della strada secondo il Piano Regolatore. Se questo non avverrà sarà Agostinacchio a occuparsene, e saranno altre spese a carico dell’Ente, ovvero della collettività. L’affidamento dei lavori, poi, dovrà avvenire con gara pubblica. Insomma una disfatta per il Comune che però ha intenzione di ricorrere in appello, secondo quanto pubblicamente affermato dall’assessore all’Urbanistica, Mazzei. Una decisione che Pedicini, dai banchi dell’opposizione, definisce folle, perché vedrà ancora una volta soccombere il Palazzo di Città, con ulteriori aggravi di spese. “Sono queste le sciagurate e sventurate scelte politico-amministrative che sovraccaricano il contenzioso e svuotano le casse del Comune – conclude Pedicini – impoveriscono la comunità, pesando come un macigno in misura ampia e maggiore rispetto ai tanto contestati costi della politica, azioni che passano inosservate. Questi si chiamano orrori della gestione che appartengono esclusivamente alla politica, alle scelte che questa fa, agli interessi che ruotano intorno alle lottizzazioni, senza scrupoli per chi quelle case le abiterà”.

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