Matera, una città che continua a "franare"

Il mercato del sabato di Matera

Matera ovvero una città dalle troppe frane e non solo per questioni legate alla debolezza di alcune parti del suo tessuto idrogeologico. Almeno, a sentire il consigliere del Pdl, Adriano Pedicini. Il primo cedimento segnalato dall’esponente dell’opposizione in Consiglio comunale, riguarda la mancata delocalizzazione del mercato settimanale  del rione San Giacomo, più croce che delizia per gli abitanti dell’intera area nord della città. “Eppure – sottolinea Pedicini – la questione ha avuto anche  il sostegno di un sondaggio tra i materani con il risultato che l’area mercatale andava individuata lungo la strada di collegamento tra le due aree artigianali della
città”. E qui cominciano i problemi perchè la soluzione indicata è ora impraticabile per effetto di una frana che, riducendo la carreggiata dell’arteria in cui dar posto ai posti vendita degli ambulanti, ne sconsiglia l’ubicazione. Altrettanto dicasi, ma per motivi diversi, per la zona
dell’autoparco. Insomma, il mercato di San Giacomo non troverà in tempi brevi, a sentire Pedicini, una collocazione diversa. E tutto resta così immobile, a differenza di alcune parti del territorio che continuano a muoversi  per effetto di smottamenti determinati dalla carente qualità nella realizzazione di opere pubbliche strategiche. L’esponente comunale del pdl queste emergenze, poi,  le illustra e alla frana presente tra le due aree Paip  affianca quella
di viale Italia e l’altra di recinto Nino Rota. Così Pedicini torna sul mercato di San Giacomo definendola una presenza non più sostenibile. “Servono soluzioni alternative, ma non sarà facile trovarle, sottolinea, perchè – aggiunge – la politica cittadina non si assume responsabilità, non può prendere decisioni per una parte della collettività e  scontentarne altre, le politiche clientelari non lo permettono”. Che fare, allora? Per Pedicini” l’unica strada da battere – e
lo sostiene con amarezza – è quella di abdicare definitivamente ad una politica che decida e sperare in un governo tecnico  anche per Matera”.