Peep San Giacomo 2, pronta relazione finale

MATERA – Peep San Giacomo 2, maggiori costi dei suoli, interessi maturati e onori di urbanizzazione pregressi. Giunge ora la relazione, da presentare all’amministrazione comunale, predisposta dal Gruppo di lavoro, composto da Angelo Festa, segretario regionale Adiconsum, dall’avvocato Giuseppe Tedesco, dall’ingegner Santino Lomurno e dall’architetto Antonio Losacco. Una lunga relazione, corredata di date e riferimenti a documenti, che è stata sottoscritta, come si legge in una nota, anche dal Presidente di Federconsumatori, Giuseppe Cotugno. La proposta avanzata dal Gruppo di lavoro, che è tornato a riunirsi lo scorso 2 febbraio, mira a definire bonariamente il contenzioso che si è venuto a creare fra i cittadini che hanno costruito nella zona Peep di San Giacomo 2 e il Comune di Matera. Pagare ma pagare il giusto, se dovuto: ribadisce Angelo Festa che abbiamo raggiunto telefonicamente. L’esame di alcuni elementi, che sono parte integrante della delibera di giunta risalente allo scorso mese di luglio, avente ad oggetto “recupero costi oneri Peep San Giacomo 2”, fa emergere dubbi, si legge nel documento, in ordine a diversi aspetti, già segnalati in occasione delle riunioni del primo dicembre e del 23 gennaio. Primo punto: l’importo richiesto non si limita al valore della superficie del lotto edificabile ma comprende anche una quota delle superfici pubbliche, come il verde pubblico, spazi sportivi, strade e parcheggi, che costituiscono standard urbanistici a servizio anche di altri quartieri. Secondo punto: l’importo richiesto è basato sul valore di mercato, stabilito con diverse sentenze, ed oscilla tra i 50 e i 64 euro la metro quadro, creando i presupposti per una forte differenziazione fra i soci delle diverse cooperative. Terzo punto: il valore delle aree, che fa riferimento al valore di mercato per quelle edificabili mentre va sempre utilizzato il criterio del valore agricolo per quelle inedificabili. Quarto punto: l’importo richiesto gravato di interessi e di rivalutazione monetaria, con un conseguente aggravio per i cittadini incolpevoli, si legge nel documento, di un incremento fra il 230 e 240 percento, rispetto al valore del suolo.

 

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