Balconi a Spine Bianche, evitare che ognuno faccia da sé e per sé

MATERA – Era stato lo stesso Aymonino, architetto e urbanista di fama mondiale, uno dei padri della nuova Matera, e progettista del rione “Spine Bianche”, a tracciare un percorso, quando, fra gli anni 90 e i primi del 2000, su richiesta delle amministrazioni comunali dell’epoca, aveva indicato una possibile soluzione. Riferendosi alla possibilità di realizzare i balconi nello storico rione materano, più volte solleciatta dai suoi stessi abitanti, Aymonino in una intervista sottolineava di non essere contrario a quella che definiva “ibridazione” di una architettura contemporanea. Nello stesso tempo però ribadiva un’altro aspetto: nulla di serio può essere fatto, diceva, senza un progetto unitario. Di unitarietà e unicità dei percorsi, si è discusso infatti ieri, nel corso di un incontro, promosso nei giorni scorsi dall’Associazione di quartiere, che fin dal momento della sua nascita, avvenuta nel 2010, ha raccolto e fatto sue le istanze dei residenti. Dopo il via libera ai balconi nel rione Spine Bianche, annunciato nelle scorse settimane dall’assessore comunale all’urbanistica, Mazzei, a seguito del parere favorevole espresso dalla commissione di valutazione, oggi si pone l’urgenza di promuovere ed attivare percorsi unitari di azione. Fare presto e fare bene, sottolinea il presidente dell’associazione, Giuseppe Festa, per evitare di vanificare gli importanti risultati finora conseguiti. Un’invito rivolto ai cittadini, ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e al consiglio, presenti ieri con l’assessore Giordano, il presidente dell’assise, Massenzio, e il dirigente al ramo, Antonio Fasanella. Occorre evitare, è stato ribadito, che le logiche di condominio prevalgano sull’interesse comune e che quindi ognuno faccia da sé e per sé. Per questo la parola d’ordine è oggi, più che mai, concertazione e l’obiettivo resta la nomina di un solo coordinatore, per giungere ad un unico appalto. La riqualificazione del quartiere, ha quindi assicurato Festa, continuerà ad essere la missione dell’associazione, attivando percorsi di crescita, sia sotto il profilo squisitamente urbanistico, sia sotto quello sociale. Per farlo, ha ribadito, l’aiuto e la collaborazione dei cittadini rimangono fondamentali.

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