Due manufatti per recuperare un pezzo di storia locale

Il Casino Padula

MATERA – Nel giorno in cui la città si appresta a celebrare la grande musica con il concerto dei tre tenori di casa nostra, si fa forte il richiamo ad un aspetto della vita comunitaria che investe in maniera altrettanto efficace il passato dimenticato della città. Piccolo viaggio con telecamera tenendo in primo piano quella modesta fetta di una Matera dimenticata, patrimonio che non è’ solo pietre ma storia e cultura che rischiano di andare al macero. edifici dimenticati che possono diventare una grande occasione di sviluppo. Nell’area sud della città, nel rione Agna Le Piane, c’è il Casino Padula. Si tratta di una masseria realizzata all’inizio del secolo scorso poi passata alla disponibilità del comune a seguito degli espropri previsti dal piano di edilizia economica e popolare del quartiere. La struttura è grande all’incirca 800 metri quadrati divisi su due piani. Il progetto di riqualificazione dell’immobile e dello spazio circostante prevede un investimento, a valere sui fondi Pisu, di un milione e 700 mila euro. Obiettivo finale dell’intervento, la realizzazione di un centro di quartiere polifunzionale. La conclusione dei lavori e’ prevista all’inizio del prossimo anno. sperando che sia la volta buona, visto che il Casino Padula è già stato oggetto di intervento con risultati non esaltanti dal momento che oggi si ritorna a parlare di recupero. Continua invece a vivere in un silenzio angosciante che dura da decenni un’altra costruzione rurale di pregio, cioè Casino Dragone, nell’area di Matera Nord, anche questo esempio di quella città che per lungo tempo della sua storia ha avuto il suo punto di forza nel comparto agricolo. Il recupero delle due case di campagna diventa cosi’ strategico per non perdere una memoria storica che si sta giorno dopo giorno affievolendo. un ritorno al passato per non dimenticare in modo da non recuperare solo mattoni ma territorio e cultura.

 

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