Frecciarossa 1000, strappo tra le Regioni Puglia e Basilicata

Margiotta convoca Trenitalia per la prossima settimana e annuncia la “disponibilità” dell’ad Iacono “a rivalutare la decisione”.

Strappo tra Regione Puglia e Regione Basilicata sulla mobilità: il Frecciarossa 1000 dal 15 dicembre non dovrebbe partire più da Taranto ma da Metaponto; una ragione strettamente finanziaria quella che emerge e che sarebbe motivata dall’orientamento della Regione Puglia di non finanziare più la tratta pugliese del treno; questo nonostante una grande percentuale di utenti ad usufruirne siano proprio appuli.

Il costo del servizio (partito nel 2016) ricordiamo è di di 3.3 milioni di euro annui , tra le prime ripercussioni riscontrabili la prima partenza per Milano che non sarà più alle 6 e 20 ma alle 6 e 57.

Il tema è emerso dopo che diversi utenti avendo consultato per prenotazioni il sito di Trenitalia si sono accorti della mancanza dei canonici orari a partire dal 15 dicembre 2019; e mentre dalle parole dell’assessore Merra rilasciate alla Gazzetta del Mezzogiorno sembra ci siano ancora margini per una trattativa visto che è in atto una interlocuzione con la regione Puglia, dalla medesima testata le parole di Trenitalia sembrano più tranchant “la Regione Basilicata – si apprende – ha deciso di contribuire solo, da e fino a Metaponto escludendo Taranto”. Resta quindi da attendere gli esiti delle prossime ore anche se al momento la linea veloce sembrerebbe partire solo dal territorio lucano.

Della vicenda si è interessato già da questa mattina il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Salvatore Margiotta, che ha contattato l’Amministratore Delegato di Trenitalia Orazio Iacono per discutere il cambio orario  con evidente disagio per l’utenza e tutto il territorio lucano.

“Iacono ha precisato” fa sapere Margiotta “che il nuovo orario di partenza da Metaponto è dovuto a una scelta del gestore della rete e ha manifestato disponibilità a rivalutare la decisione. Per questo nelle prossime ore contatterò anche l’AD di RFI”,  in attesa di un incontro convocato per la prossima settimana.