Rinnovo Concessioni ENI: Pittella, Braia e Cifarelli chiedono coinvolgimento territori e tavolo nazionale

“I sindaci delle comunità locali hanno il diritto ed il dovere di dire la loro sul rinnovo delle concessioni petrolifere. Il tema non riguarda solo il governo regionale, né si conclude con trattative riservate. Abbiamo bisogno di capire l’orizzonte entro il quale ci muoviamo.”

Con queste parole i consiglieri regionali lucani di centrosinistra Marcello Pittella, Luca Braia e Roberto Cifarelli hanno salutato i partecipanti all’incontro con gli amministratori della Val D’Agri interessati al rinnovo delle concessioni ENI-Shell in scadenza il prossimo 26 ottobre.

L’assenza di condivisione e confronto delle istituzioni con i territori interessati, hanno motivato i tre consiglieri, tutti con ruoli di primo piano nella passata legislatura, a discutere di presente e futuro, anche facendo i conti con il passato.

“Ed in quello recente” hanno sottolineato nei loro interventi “abbiamo mantenuto una linea di rigore necessaria affinché si rispettassero tutte le prerogative del nostro territorio: ambientali, occupazionali e sociali. Ora c’è un vuoto che é anzitutto di visione e di strategia”.

Sotto accusa per Pittella, Braia e Cifarelli ci metodo e forza politica con la quale l’attuale governo regionale sta affrontando le trattative “relative alla posizione della Regione rispetto al procedimento per danno ambientale oltre che alla strategia di sviluppo green che dovrebbe essere discussa contestualmente al rinnovo”.

L’appello dunque è che si cambi strada per colmare sia il gap sul coinvolgimento e protagonismo dei territori che con il governo nazionale (in particolare con il Mise): ”Bardi apra un tavolo ed indichi una traiettoria. Noi staremo sul merito senza politicizzazione” hanno assicurato in sintesi i tre “e torneremo a proporre un documento di discussione in seno al Consiglio”.

Assente all’incontro Mario Polese che sullo stesso tema ha chiesto al presidente regionale Bardi di
“ritirare la delegazione della Lega dai tavoli delle trattative per il rinnovo delle concessioni petrolifere lucane”. “Non si tratta di una provocazione” tiene a specificare Polese in un videomessaggio “ma di una misura precauzionale” alla luce delle vicende emerse durante la trasmissione Report di Rai3 e sulle ricostruzioni giornalistiche secondo cui “all’Hotel Metropol di Mosca ci sarebbe stata una vera e propria trattativa tra Lega e Russia avente ad oggetto proprio interessi petroliferi”.