Policoro (MT): il cucciolo di capriolo, recuperato erroneamente da un uomo, è quasi pronto per tornare in libertà

È quasi pronto per tornare in libertà il cucciolo di capriolo che, il 2 giugno, è stato recuperato da un uomo nel Parco Nazionale del Pollino. L’uomo vedendo il piccolo vagare solo nel bosco ha pensato, erroneamente, che la scelta più giusta fosse quella di allertare le autorità competenti. Ha, quindi, contattato la Dott.ssa Erika Ottone, referente veterinaria del Parco Nazionale del Pollino, la quale ha prontamente consegnato il piccolo presso il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) Oasi WWF di Policoro, come specificato  sulla pagina Facebook del centro.

Sempre attraverso i social, lo staff dell’Oasi WWF Parco Pantano di Policoro ha comunicato qual è il giusto atteggiamento da adottare nel momento in cui si trova un cucciolo smarrito:

“In circostanze come queste è importante sapere che l’uomo, entrando in contatto con il cucciolo, rilascia il suo odore sul piccolo e questo potrebbe compromettere il riavvicinamento della madre al cucciolo. Inoltre è comportamento usuale delle mamme allontanarsi dai piccoli per non attirare l’attenzione dei predatori naturali, per poi tornare a fare brevi visite ai cuccioli per l’allattamento. Per tanto la migliore procedura da utilizzare, dopo aver verificato se l’animale presenta ferite, è lasciarlo libero di ricongiungersi con la propria madre”; sottolineando, in un commento sotto il post in questione, che il cucciolo “non va toccato se non è visibilmente ferito”.

Il 13 giugno poi, sempre su Facebook, il CRAS ha comunicato che:

“La fase critica per il cucciolo di Capriolo sembra sia passata, ormai si nutre con energia e appetito, e dalle analisi è tutto nella norma”.

Presto il piccolo tornerà in natura, intanto si sta cercando di non abituarlo all’essere umano, in quanto un domani potrebbe avvicinarsi all’uomo e mettersi in pericolo.

 

Foto: Facebook “Oasi WWF Bosco Pantano”

Share Button