Decreto sicurezza, i numeri delle ricadute in Basilicata forniti dal Viminale

Il bilancio del ministero guidato da Matteo Salvini dice che i reatisono diminuiti del 14,7% così come gli “stranieri in accoglienza” (-28,65%). Il ministro: e ora è pronto il dl bis.

Con il Decreto Sicurezza Bis il Viminale individua nuove misure per potenziare la lotta alla immigrazione clandestina e tutelare le Forze dell’ordine. Un secondo tassello fondamentale dopo l’adozione del Decreto Sicurezza che, alla fine dello scorso anno, ha fornito strumenti innovativi per allontanare clandestini e delinquenti, per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano. Sono stati ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza: circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8mila donne e uomini di Forze di Polizia e Vigili del fuoco.
Il monitoraggio effettuato periodicamente dal Viminale su reati e accoglienza dà ragione alle scelte effettuate dal ministero dell’Interno.

Basilicata, nel 2019 reati in calo del 14,7% rispetto al primo trimestre di un anno fa.
In particolare, a Matera -14,4%, -14,9% a Potenza.

Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione erano 2.377 al 13 maggio 2018, diventati 1.696 al 13 maggio 2019 (-28,65%): a Matera -33,28%, -26,88% a Potenza.

“Vogliamo fare sempre di più e meglio – spiega il ministro dell’Interno Matteo Salvini – i numeri sono rassicuranti ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà tutte le questure d’Italia sarà decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità”.

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