Earth Hour a Matera: un’ora al buio per salvare il Pianeta con le musiche di Danilo Rea

Matera. Alle 20:30 di sabato 30 marzo il mondo si è spento per un’ora.  Un inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del Pianeta e un grido per fermarne la distruzione. E’ L’Ora della Terra del WWF,  un gesto simbolico per una mobilitazione globale che ha unito cittadini, istituzioni e imprese nella volontà di dare al mondo un futuro sostenibile. 160 diverse nazioni unite in un’unica azione: dal Colosseo al Cristo Redentore di Rio, dalla Torre Eiffel al Ponte sul Bosforo a Istanbul. Ma il WWF Italia ha scelto Matera come città simbolo. Al buio piazza San Pietro Caveoso, mentre le note del celebre pianista jazz Danilo Rea hanno accompagnato le proiezioni sulla rupe dell’Idris; ad emozionare anche la voce della figlia, Oona Rea.  Il programma è proseguito con l’Earth Hour Concert all’auditorium Gervasio, con la partecipazione speciale di Rea, del Duni Jazz Trio e di Mario Rosini col Duni Jazz Choir per rendere ancora più unica la manifestazione che ha visto su Matera , ancora una volta, un’attenzione speciale. Evento seguito integralmente in diretta da TRM Network.

Mentre i dati sul cambiamento climatico in atto continuano ad aggravarsi diventa totalmente insostenibile la mancata reazione per decarbonizzare con urgenza le nostre economie. La concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera è arrivata nel 2018 a 408 ppm (parti per milione di volume), in molte giornate di questi primi mesi del 2019 sono giunte o hanno persino sorpassato le 410 ppm (nel 1750 all’inizio della Rivoluzione Industriale era di 277 ppm), il 2018 è stato il quarto anno più caldo a livello globale (da quando esistono le registrazioni scientificamente attendibili dal 1880) e le emissioni totali di anidride carbonica hanno continuato a crescere raggiungendo più di 41 miliardi di tonnellate. Il rischio, senza modificare il volume delle emissioni, è che proseguendo sui valori attuali si spinga la nostra Terra verso “una situazione simile a quella verificatasi verso la metà del periodo del Miocene, risalente a 15-17 milioni di anni fa . Una situazione apocalittica, visto che “in quel periodo però sulla superficie della Terra non vi era nessuna forma di Ominide che si aggirasse tra gli ambienti del pianeta di allora”.

Gli obiettivi alla base dell’Earth Day, come fermare la perdita di biodiversità e dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale, sono stati diffusi anche nelle scuole. Infine, fra i messaggi legati all’Ora della Terra particolare attenzione è stata data anche al cibo. Negli ultimi 50 anni il numero degli esseri umani è più che raddoppiato e lo sfruttamento di risorse ha raggiunto livelli incredibili: il consumo globale di cibo e acqua dolce è più che triplicato e quello di combustibili fossili è quadruplicato.

Da una parte abbiamo la responsabilità morale di vivere in armonia con la natura, dall’altra la natura è di vitale importanza per la vita quotidiana di tutti. Dalla natura dipende il cibo che mangiamo, l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, e molto altro ancora, ma stiamo spingendo il pianeta al limite e la natura è gravemente minacciata.

“L’Earth Hour 2019 è stata dunque una grande opportunità per dare il via a un movimento inarrestabile per la tutela dell’ambiente e per contribuire a garantire un impegno internazionale perché tutti possiamo fare la differenza.

 

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