Gli studenti lucani e pugliesi si preparano (con calma) a far ritorno a Scuola

Per gli allievi degli istituti della Basilicata la campanella suonerà il 10 settembre prossimo mentre quella dei pugliesi trillerà dieci giorni più tardi, ovvero il 20 settembre, per entrambi le lezioni termineranno il 12 giugno del 2019. Gli alunni lucani dunque resteranno in classe sei giorni in più rispetto ai colleghi della vicina Puglia.

Il ministro Marco Bussetti, titolare del Miur ha ringraziato “tutti gli uffici provinciali regionali e le scuole che hanno lavorato per permettere a settembre di tornare a scuola con regolarità” e, in merito agli allarmi suonati negli ultimi giorni ha chiarito che “non esiste un ‘problema supplenti’”. Per il ministro infatti “è fisiologico: varia il loro numero rispetto al numero di iscrizione degli alunni” ed ha assicurato di voler comunque “curare il reclutamento e la stabilizzazione degli insegnanti per riqualificare l’offerta e la figura dei docenti”.

Un altro problema che torna prepotentemente all’attenzione in queste ore è quello relativo alla sicurezza degli edifici. Su questo punto il ministro dice di aver trovato “7 miliardi che andranno presto ai Comuni e alle Province per la messa a norma” mentre ASI e CNR lavoreranno a costo zero ad un monitoraggio via satellite sulleoltre 40 mila strutture scolastiche esistenti in Italia.

Sulla questione vaccini dopo le polemiche dei giorni scorsi si registra un dietrofront della maggioranza di Governo: pronto infatti un emendamento per confermare l’obbligo che i bambini siano immunizzati con 10 vaccinazioni per poter frequentare materne e nidi. Svolta commentata dall’ex sottosegretario al Miur, il lucano Vito De Filippo che scrive su Twitter: “La scienza, la ragione, il buon senso sconfiggono gli stregoni della maggioranza di Governo dal vocabolario esoterico sui vaccini tornano indietro ad un millimetro dal baratro”.

Sul fronte sicurezza il ministro dell’Interno ha annunciato il progetto pilota in 15 città, “Scuole sicure” che prevede più video-sorveglianza e vigili a contrasto dello spaccio di stupefacenti in prossimità delle scuole. Nel progetto – che si chiama appunto “Scuole Sicure” è inserita anche la città di Bari destinataria di 81mila euro di risorse.

“A ottobre faremo un primo bilancio” ha detto il ministro “molti sindaci ci hanno già chiesto di estendere il piano e se i risultati saranno positivi, lo faremo”.

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