I mille anni di Melfi: da capitale del regno Normanno a “capitale europea” dell’automobile

Dal 1018 al 2018, da capitale del regno normanno a “capitale europea dell’automobile”: quasi uno slogan per racchiudere i mille anni di Melfi – città di circa 17 mila abitanti della provincia di Potenza – che ha presentato oggi a Roma, nella sede del ministero di Beni Culturali e Turismo, il programma dei festeggiamenti. 

Città sede di cinque concili – nel terzo, nel 1089, papa Urbano secondo indisse la prima crociata in Terrasanta – Melfi è anche la città dalla quale vennero emanate, nel 1231, le “Costituzioni”, tappa fondamentale del diritto.

Ricca di storia anche successivamente, Melfi fu protagonista dopo l’Unità d’Italia e fu patria di importanti uomini politici, fra i quali Francesco Saverio Nitti. A metà circa degli anni ’90 del secolo scorso vi fu inaugurata una grande fabbrica di automobili della Fca, ma l’area industriale ospita anche altri stabilimenti, come quello della Barilla.

Il castello normanno è il suo monumento più noto, senza contare la lunga cinta muraria, alcune antiche porte e antiche chiese. Del millenario di Melfi si è parlato con Giampaolo D’Andrea, capo di gabinetto del ministro del Mibact, con Paola Passarelli, direttore generale delle biblioteche e istituti culturali, e Angela Benintende, dirigente del secondo servizio.

La delegazione lucana era guidata dal sindaco di Melfi, Livio Valvano, e ne hanno fatto parte il professor Cosimo Damiano Fonseca – accademico dei Lincei, ex rettore dell’Università della Basilicata e presidente del comitato scientifico per il millenario – docenti universitari e lo scrittore Raffaele Nigro.

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