Giustizia: Decaro, legge Severino penalizza figura del sindaco

 

Antonio Decaro – sindaco di Bari

Devono essere riconsiderate le misure introdotte dalla legge Severino, che penalizzano la figura del sindaco e la sua autorevolezza’: e’ quanto ha ribadito a nome dell’Anci il presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro intervenendo oggi ai lavori del Consiglio Nazionale dell’Associazione. In termini generali il leader dei Sindaci ha affermato che ‘non e’ concepibile che siamo soggetti ad avvisi di garanzia immediati per l’esondazione di un canale o per decine di altre evenienze per far fronte alle quali le risorse provengono dallo Stato e l’attivita’ di programmazione e’ competenza delle Regioni. Abbiamo tracciato un percorso – ha detto ancora Decaro – contribuendo a riscrivere quella che sara’ la riforma del sistema di Protezione civile, che finalmente scinde la responsabilita’ politica del sindaco dalla responsabilita’ oggettiva in caso di eventi calamitosi e danni a persone o cose’. Inoltre, ha ricordato, ‘i sindaci sono contemporaneamente la figura istituzionale in cui i cittadini ripongono maggiore fiducia e gli unici esponenti politici ineleggibili al Parlamento. A causa delle attuali norme una eventuale candidatura per rappresentare i propri cittadini in Parlamento sarebbe possibile solo dimettendosi dalla carica di sindaco sei mesi prima delle elezioni. Una condizione che a nostro avviso lede il rapporto democratico tra elettore e sindaco. Per questo motivo il primo impegno dell’Anci a partire da oggi sara’ quello di chiedere la cancellazione dell’ineleggibilita’ dei sindaci a favore dell’incompatibilita’, sul modello di quanto gia’ avviene per i presidenti di Regione e i consiglieri regionali. Non si comprende perche’ solo i sindaci ne siano esclusi’, ha concluso Decaro. Da ultimo, il Consiglio nazionale ha nominato Clemente Mastella, sindaco di Benevento, responsabile della Commissione Mezzogiorno dell’Anci.(ANSA).

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