Stalking. I dati di Telefono Donna: in 107 si sono rivolte al centro potentino dedicato a Ester Scardaccione

Sono 107 le “nuove donne” che, fino al 31 ottobre scorso, si sono rivolte a “Telefono Donna”, l’associazione potentina che, dal 2001, aiuta le donne vittime di violenza e maltrattamenti e che, dall’inizio dell’attività, ne ha ascoltate 2.352. Sono due dei dati resi noti stamani, a Potenza, da Cinzia Marroccoli, dirigente di Telefono Donna, che ha presentato anche il bilancio dell’attività della casa rifugio “Ester Scardaccione”, aperta nel capoluogo di regione.

Nel 2017, alla casa rifugio – che è “protetta” – sono arrivate 14 “nuove” donne, con due minorenni, rispetto alle 27 accolte in totale. Dal 2001, la casa ha accolto 201 donne e 104 minorenni. I colloqui attraverso Telefono Donna sono stati quest’anno 227, su un totale di 1.528: il 16,8 per cento delle donne che, fino all’ottobre scorso, si sono messe in contatto con Telefono Donna hanno poi denunciato le violenze subite (la percentuale è in calo rispetto allo scorso anno).

Marroccoli ha sottolineato che la casa rifugio è l’unico centro di accoglienza in Basilicata per donne vittime di violenza accreditato a livello nazionale e inserito nella Rete nazionale antiviolenza: “Con noi – ha spiegato – le donne e le loro scelte sono sempre al centro. Anche i colloqui psicologici – ha aggiunto – costituiscono autentica attività di prevenzione perché aiutano la donna in un momento particolare della loro vita, spesso all’inizio di un percorso che può anche concludersi con una denuncia”. Nel rilevare che “le donne che subiscono violenza sono diventate più consapevoli rispetto al passato”, Marroccoli ha auspicato l’aumento della formazione fra gli operatori, anche delle forze dell’ordine, “perché ve ne sono alcuni che fanno ancora confusione fra violenza e conflittualità”.

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