Bari, l’autista di Giovanni Falcone: “Non parliamo di Riina, l’antimafia va fatta tutti i giorni”

Giuseppe Costanza, unico superstite di Capaci presenta la sua biografia: “Abbandonato dallo Stato”

Su Riina deve calare il silenzio, né più né meno come quello che capitò a lui. L’autista dimenticato di Giovanni Falcone a Capaci a Bari ha parlato della sua paradossale vicenda.

Abbandonato, dallo Stato ma anche forse dalla memoria. Perché alzi la mano chi sa che quel 23 maggio a Capaci, oltre alle cinque vittime della strage mafiosa che uccise Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, c’era un sesto uomo che sopravvisse. Giuseppe Costanza, l’autista di Falcone, che oggi racconta la sua storia di dimenticato. E che nel giorno della morte di Riina preferisce però non parlare del Capo dei Capi.Una storia, quella di Costanza, che per l’autore del libro Riccardo Tessarini ha più di un lato oscuro.

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