Il Governo accelera verso Matera 2019: firmato il Contratto istituzionale di sviluppo

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il Contratto istituzionale di sviluppo per “Matera 2019 Capitale europea della cultura” – PHOTOGALLERYVIDEO

Le interviste: Claudio De Vincenti | Marcello Pittella | Raffaello de Ruggieri

Gentiloni: “Matera 2019 è anche un simbolo per il Mezzogiorno: ha vinto perché ha fatto gioco di squadra nella città, con la Regione e con le istituzioni. Ed è su questo che dobbiamo continuare a scommettere. Senza negare l’identità della città, perché la forza del progetto è che andiamo nel mondo forti delle nostre radici e della nostra identità”.

Hanno firmato il contratto anche il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini, il ministro per la Coesione e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il sindaco di Matera Raffaello Giulio De Ruggieri, il coordinatore per l’attuazione degli interventi infrastrutturali Salvatore Nastasi, l’ad di Invitalia Domenico Arcuri.

“Non è un’iperbole dire, come ha fatto il sindaco di Matera” ha detto Gentiloni dopo la firma del CIS “che è una giornata storica. Fatto storico è Matera 2019 e il contratto istituzionale che firmiamo oggi è un passo importantissimo, necessario, in vista di quell’appuntamento”.

“Se ci pensate Matera” ha detto il presidente del Consiglio “ha avuto dal dopoguerra in avanti un lungo percorso, di riscatto dalla miseria, i Sassi erano la fotografia di questa condizione poi il percorso ha conosciuto una tappa importante nel ’93 quando l’Unesco inserì il sito come patrimonio mondiale dell’umanità e successivamente con l’assegnazione del titolo Ecoc 2019” ha ricordato Gentiloni “sta a noi fare in modo che questa di oggi sia un’altra tappa in del lungo percorso di riscatto per questa città meravigliosa che si mostra al mondo”.

“Se andiamo in cerca di simboli di come la nostra identità e la nostra storia, le radici del nostro Paese, possano essere presenti e competitive in un mondo globale, l’idea di Matera capitale europea della cultura ci dice la straordinaria forza che abbiamo in Italia nelle nostre città e nella città di Matera. La ‘dolente bellezza’ di cui parlava Carlo Levi, si presenta al mondo”.

“Matera 2019” ha poi aggiunti citando gli ultimi lusinghieri dati sul turismo “è simbolo del nostro turismo culturale, che ha avuto quest’anno dei dati nelle città d’arte straordinari, con un aumento dell’8% nei primi sei mesi. Sono numeri fino a fine giugno ma da luglio in avanti le cose stanno continuando ad andare alla grande”.

“Noi abbiamo la responsabilità – e il contratto che abbiamo firmato è un passaggio fondamentale – di arrivare pronti all’appuntamento, che è già preceduto da un aumento di visite e di interesse per la città, il contratto prevede diverse misure e progetti, decisioni che riguardano la qualità ambientale, culturale della città, le vie di collegamento e accesso sia stradale che ferroviaria, che gradualmente saranno presenti a Matera”, sottolinea “L’impegno delle istituzioni nazionali e regionali è necessario per far sì che non si tratti di un istante ma del capitolo di un lungo percorso iniziato nel dopoguerra con il riscatto da una situazione di miseria. Il nostro dovere come istituzioni è far sì che questo straordinario appuntamento non resti una parentesi isolata ma sia una tappa memorabile di questo lungo percorso di riscatto che si compie con questa città meravigliosa che si mostra al mondo”.

Prima del presidente del Consiglio ha preso la parola il ministro per la coesione territoriale e il mezzogiorno, Claudio De Vincenti che ha ricordato i punti principali del Contratto “frutto di un intenso lavoro condotto negli ultimi due mesi grazie anche al coordinamento di Salvo Nastasi, che è la struttura di governance che consentirà di accellerare al massimo gli interventi che preparano Matera 2019, grande evento sia per Matera che per il nostro Paese”.

E poi mostrando alcune slide di sintesi il ministro ha aggiunto che sono previsti “interventi diretti su Matera 2019 per 106,4 milioni e su Basilicata 2019 per 284,9 milioni. Più il bando periferie per 13,12 milioni. Nel complesso circa 400 milioni a disposizione”.

“Una parte degli interventi per Matera 2019 è già in atto” ha poi sottolineato mentre “un’altra parte direttamente collegata al tema dei percorsi che consentiranno la fruizione di Matera 2019, li vogliamo accelerare ulteriormente”.

In particolare, De Vincenti illustra tre interventi immediati di riqualificazione e completamento: del principale percorso di accesso al centro della città (dalla stazione centrale ai Sassi); del sistema di attrattori culturali e paesaggistici nell’area delle Cave monumentali; del Parco della storia dell’uomo, museo diffuso dal Neolitico al Centro di geodesia spaziale.

“Per accelerare questi interventi abbiamo previsto un ruolo particolare sia del coordinatore, sia del responsabile unico del contratto, sia di Invitalia come stazione di committenza. Si tratta di primi interventi in questo campo, altri seguiranno con il contratto di sviluppo e il tavolo di attuazione. E’ un passaggio importante che apre fino in fondo la strada per l’attuazione di questo evento”, conclude.

Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera

Commosso il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri che ha definito la giornata “storica, per non dire epica. Venire qui in rappresentanza di una città che fino a qualche tempo fa era invisibile, refrattaria, legata a un’etichetta di rappresentazione della miserabilità del Mezzogiorno, scavalca ogni tempo e dà a questa cerimonia il valore della storia”.

“Sono qui a realizzare un sogno” ha concluso de Ruggieri “in un segno di azione rivoluzionaria: siamo stati gli anarchici dell’immaginazione e gli apostoli della preveggenza”, dichiara. Il contratto firmato oggi “dà dignità alla città che rappresento”.

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella ha preso la parola ringraziando il Governo: “Dopo aver posto in agenda Matera capitale della cultura, abbiamo come regione recuperato la sfida titanica, per un regionalismo nuovo, di maggiore cooperazione e sintonia con il governo nazionale. Vogliamo vincere la scommessa, con lei e il suo governo. Per dimostrare la responsabilità matura di una classe dirigente che ce la vuole fare, ha fatto un gran passo in avanti e prova a recuperare fiducia e credibilità”.

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