In Puglia e Basilicata due centri per l’identificazione dei migranti da rimpatriare

A rendere nota la prima lista trasmessa alle Regioni dal ministero dell’Interno è il Corriere della Sera che in un dossier mostra l’elenco dei luoghi dove sorgeranno i nuovi CPR, acronimo che sta per “Centri permanenti per i rimpatri”.

Sono le strutture che sostituiranno i Centri di Identificazione ed Accoglienza (CIE) nell’ambito del piano per la gestione dei migranti. Gli sbarchi lungo le coste meridionali italiane non accennano a diminuire e superano la cifra dei 40mila così come continuano le morti in mare.

Le nuove strutture dovrebbero essere pronte entro il prossimo mese di luglio e serviranno a regolamentare il flusso, identificando chi non ha diritto a restare in Italia e deve essere rimpatriato.

Per la Basilicata, come indica la lista diffusa dal Corriere, la scelta è caduta sulla struttura in provincia di Potenza a Palazzo San Gervasio mentre in Puglia sarà quella che a Bari Palese ospita l’attuale CIE.

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