Le Celebrazioni e rappresentazioni della Settimana Santa in Basilicata

In Basilicata le rappresentazioni sacre legate alla Passione di Cristo rimandano al legame tra la fede cristiano cattolica e le tradizioni, in particolare, nell’area del Vulture – Melfese.

Anche nel 2017, ad aprire il calendario di appuntamenti è stata Ripacandida, dove nella Domenica delle Palme si è svolta la Via Crucis allestita dall’Associazione Culturale “Papyrus”. Il giovedì vede protagonista Atella con viva partecipazione della comunità e degli spettatori accorsi per l’occasione, dai quali viene scelto casualmente l’interprete di Simone di Cirene, meglio noto come il Cireneo, costretto dai soldati romani a portare la croce di Cristo sul Golgota.

Si tratta di uno dei capitoli più significativi delle ultime ore terrene di Gesù, immancabile anche a Barile, dove dal 1600 si replica la Via Crucis più antica e ricca di fascino della terra lucana. Da oltre 40 anni, l’evento si svolge il Venerdì Santo ed è organizzato dal Comitato Pro Sacra Rappresentazione. La parte finale della vita del figlio di Dio ripercorre i rituali del dolore tipici della veglia funebre nella comunità ed i personaggi sono stati riadattati alla tradizione popolare e attraverso il Moro e la Zingara ricoperta d’oro, richiamano le origini arbëreshë del centro caro al regista Pier Paolo Pasolini. Qui, infatti, vennero realizzate diverse scene del Vangelo Secondo Matteo, opera cinematografica che a distanza di 53 anni non manca di sollevare le stesse polemiche e perplessità di allora.

A chiudere la settimana è Rionero in Vulture, dove al sabato, la rappresentazione vivente si snoda tra le vie della cittadina. Momento clou sono le tre cadute del Cristo, simbologia molto forte che vede la presenza di grandi e piccini.

Negli anni, l’APT ha promosso la Passione nella Settimana Santa con iniziative di comunicazione ad hoc. Testimonianza della grande attenzione verso un turismo di qualità e ricercato da un numero crescente di flussi dai territori confinanti ma anche da altre parti d’Italia e del mondo.

Lavanda dei piedi, Mons. Salvatore Ligorio a Potenza

Anche a Potenza entrano nel vivo le celebrazioni della Settimana Santa. In mattinata, presso la Cattedrale di San Gerardo, Santa Messa Crismale con benedizione degli oli, concelebrata dall’Arcivescovo Metropolita Monsignor Salvatore Ligorio insieme ai parroci della Diocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo.

Nel pomeriggio, lo stesso Ligorio si è recato presso la Casa Circondariale del capoluogo lucano per la lavanda dei piedi alla presenza di alcuni detenuti, poi eseguita in Cattedrale con decine di fedeli.

A Matera, nella Basilica Cattedrale la concelebrazione, presieduta da Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo la Messa del Crisma. La comunità diocesana locale ha rinnovato le promesse dei voti sacerdotali.

“Voi sapete che la messa crismale trae il suo nome dall’olio del Crisma che viene confezionato e consacrato in questa celebrazione” ha ricordato il pastore Caiazzo “Solo il vescovo, per la pienezza del suo ministero, può compiere tale rito. Indica il compimento di quanto Gesù spiega nel vangelo. Egli, conosciuto dai suoi concittadini solo come figlio di Giuseppe e Maria, entra nella sinagoga di Nazareth, la sua città natale, dalla quale si era allontanato per diversi anni, e rivela la sua vera identità attraverso la lettura e la spiegazione del brano di Isaia: non è solo uomo, è l’unto di Dio! Colui che mostra il volto di Dio. Questo è possibile perché rimane unito al Padre nella preghiera. Non ama mettersi in mostra, sfugge il desiderio umano di essere popolare, si ritira in silenzio, vince la tentazione del potere, del denaro”.

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