Carnevale di Massafra: 64′ edizione tra le polemiche, ma il 23 si parte

Il Carnevale sia attrazione turistica. Va potenziato, non ridimensionato. Per questo, “fuori la politica”. Serve una fondazione che segua i lavori tutto l’anno. Il Partito Democratico di Massafra presenta un documento in consiglio comunale con la proposta di creare la Fondazione del Carnevale.

Giunti alla 64esima edizione, l’evento non ha ancora carattere nazionale com’è invece per Viareggio, Cento, Putignano, Acireale e Sciacca. “Nel Piano Strategico del Turismo della Regione Puglia – scrivono il coordinatore del Pd Domenico Lasigna e la consigliera comunale Ida Cardillo – Massafra deve portare le sue migliori risorse: il Carnevale e la civiltà rupestre. Anche la Regione Puglia ha dimostrato negli anni scorsi di tenere alla manifestazione contribuendo alle spese”.

Ma, ecco i doveri della Fondazione: organizzare eventi, ricercare le risorse economiche, la promozione a livello nazionale; utilizzare bandi pubblici per affidare la gestione degli eventi, affidandosi a professionisti dello spettacolo. Un sistema nel quale “la politica deve intervenire solo come attività di controllo e non di gestione”. Aiuti, piuttosto, “nella realizzazione dei capannoni e della Cittadella del Carnevale”.

Anche Forza Italia, con Roberto Giovinazzi, dice la sua all’amministrazione: “Avete ridotto il carnevale a una sfilata di mascherine. E, ancora, nulla di fatto sui capannoni”.

Tra le polemiche e il malcontento, il 23 comunque si parte, seguono il tradizionale “giovedì dei pazzi” e la “corsa dei pagghiusi”. Il 28 la serata conclusiva.

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