Ho incontrato Caino. Il libro di don Marcello Cozzi presentato a Roma

Nella sala stampa della Camera è stato presentato il libro del vicepresidente nazionale di Libera, don Marcello Cozzi alla presenza dello stesso autore che ha dialogato con la presidente della Commissione Parlamentare antimafia, Rosy Bindi, il lucano Filippo Bubbico viceministro all’Interno e Lirio Abbate giornalista de L’Espresso.

Il libro “laico scritto da un religioso” si intitola “Ho incontrato Caino. Pentiti, storie e tormenti di vite confiscate alle mafie” edito da Melampo nasce da una serie di incontri con pentiti e collaboratori di giustizia, uomini e donne che vivono in carceri di massima sicurezza o in località segrete, nascosti da nuove identità. Persone che un tempo sono state protagoniste di omicidi efferati ma che oggi vivono nel tormento di un passato che, anche se rinnegato, comunque li incatena.

Don Cozzi, che è responsabile del servizio nazionale antiracket e antiusura e di accompagnamento ai testimoni di giustizia di Libera, racconta sei protagonisti le cui vite si intrecciano con stragi di Stato, traffico di droga, armi e rifiuti radioattivi, controllo del territorio e di vite umane. Persone affascinate dal mito dell’uomo d’onore, legate alla mafia da vincoli di sangue, di cuore o di affiliazione.

Uno fra tutti Gaspare Spatuzza, l’uomo che diede il massimo impulso alle indagini sulla trattativa Stato-mafia. Storie di vite confiscate alle mafie che restituiscono verità scomode su capitoli neri della storia italiana criminale.

Don Cozzi racconta le loro storie senza mai esprimere giudizi o considerazioni. Nei loro volti riconosce i tratti di Caino ma senza mai garantire alcuna promessa di perdono a buon mercato, nella convinzione che la misericordia si incroci necessariamente con la restituzione di giustizia ad Abele per il male sofferto.

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