In Fiera a Bari il “Cantiere Mezzogiorno” di CGIL con le proposte per tornare a crescere

Il Mezzogiorno ha bisogno di ripartire e per farlo è necessario che le Regioni agiscano in sinergia, abbandonando la logica della frammentazione. È quanto emerso dal convegno organizzato nella Fiera del Levante, da Filctem-Cgil “Cantiere Mezzogiorno: le proposte per tornare a crescere” al quale ha partecipato anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

Obiettivo della Filctem-Cgil con il convegno di ieri e con la creazione di Cantiere Mezzogiorno, è quello di contribuire alla elaborazione di un piano industriale in grado di rilanciare sviluppo e occupazione, in un’area del paese che continua ad accumulare ritardi nel suo posizionamento competitivo.

emiliano-e-camusso-02La proposta fatta dalla Filctem parte dalla ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi strutturali 2014-2020 che ammontano a 56 miliardi di euro, superando la frammentazione degli interventi.

A questo proposito il viceministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, ha sottolineato che “è finito il tempo per cui si devono fare interventi spot”.

Ai lavori presente anche il governatore Emiliano il quale ha chiesto la “disponibilità” del sindacato a promuovere la sua campagna nei riguardi del Governo in materia di decarbonizzazione degli insediamenti industriali più inquinanti, tra cui l’Ilva e la centrale Enel di Cerano, utilizzando il gas che passerà dalla Puglia con l’approdo del Trans adriatic pipeline.

E proprio sulla TAP Emiliano, ha detto di aver letto che il sindacato è “favorevole” al gasdotto che arriverà in Puglia approdando (tra le polemiche) sulla spiaggia di Melendugno, mentre il presidente pugliese vorrebbe approdasse a Brindisi.

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