Senise, Tragedia di Timpone, a 30 anni la comunità ricorda le 8 vittime

Il 26 luglio del 1986, alle 4,15 del mattino, un terribile smottamento causò il crollo di una collina, in località ‘Timpone’ a monte dell’abitato di Senise.

Crollarono 12 case e morirono 8 persone: i coniugi Rita e Rocco Gallo, Giuseppe Formica e sua moglie Linuccia assieme alla loro figlia Francesca, di appena un mese; gli sfortunati fratellini Durante, Maria, Maddalena e Giuseppe, rimasti soli in casa perché papà Vincenzo era guardia notturna e mamma Lucia era uscita di casa dieci minuti prima per andare al lavoro nel metapontino, per la raccolta delle fragole.

La frana di Senise, di cui oggi ricorre il 30esimo anniversario, è stata ed è ancora il simbolo dell’Italia del dissesto idrogeologico, della mancata cura e manutenzione del territorio perché su quella collina non si sarebbe dovuto costruire. Già un anno prima si era verificato un altro smottamento, più piccolo, che aveva allertato tecnici, amministratori e, soprattutto, i residenti. Furono stanziati dei fondi per realizzare opere di consolidamento e di canalizzazione delle acque, ma gli interventi non furono mai avviati.

A trent’anni da quella tragedia Senise si ferma per ricordare. Lo ha fatto, con un’iniziativa promossa dalla testata giornalistica lasiritide.it che, grazie alla collaborazione di tanti colleghi giornalisti e fotografi ha realizzato un filmato per ripercorrere le cronache di quei terribili giorni.

La storia è stata ripercorsa attraverso e grazie alla testimonianza di chi, per lavoro, arrivò a Senise in quelle ore per raccontare la tragedia, con il prezioso supporto di immagini dell’epoca.

L’evento viene ricordato anche con una messa presso la chiesa di San Francesco e con una corona di fiori deposta accanto al ceppo commemorativo installato qualche anno fa all’ingresso del quartiere Timpone.

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