Carceri. Iniziativa dei Radicali negli istituti lucani

Un’accusa precisa all’indirizzo del Magistrato di sorveglianza di Potenza è stata mossa da Rita Bernardini, Presidente d’onore di Nessuno Tocchi Caino, “perchè – ha detto – ritengo non svolga i compiti che gli sono istituzionalmente assegnati”.

Nel carcere di Potenza infatti, secono i Radicali che hanno effettuato una visita le condizioni sono di sofferenza e di disagio. Nelle celle non c’è acqua calda e in alcuni casi vi sono letti a castello, “gabinetto a vista” oppure bagni senza finestre né impianti di aerazione e molti muri sono “scrostati”. Gli educatori – “molto importanti considerato il numero elevato di persone che scontano una pena definitiva”, ha sottolineato Bernardini – sono solo tre sui sette previsti e “lo psichiatra della Asl fa quello che può in dieci ore di attività al mese, di fronte ad un numero consistente di detenuti con problemi di varia importanza”. Nel carcere di Potenza, infine, i detenuti rimangono nelle celle 18 ore al giorno, con quattro ore di “passeggio” e due di “socialità”, perché non è in vigore la “sorveglianza dinamica”.

Il segretario dei Radicali lucani, Maurizio Bolognetti (alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi), citando dati resi noti nelle relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario, ha evidenziato la condizioni della giustizia penale e civile nel distretto e ha definito l’amnistia “necessaria e indispensabile per uno Stato criminale”

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