Tragedia della Mongolfiera. Il dolore degli amici e compagni di Davide e Giuseppe

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Nel 2014, nella passata edizione del festival, nessuno della quinta A o della quinta B dell’Olivetti era salito in cielo in mongolfiera. Ma quest’anno era stato loro promesso: 15 studenti per classe avrebbero volato, in due scaglioni.

L’esperienza  sarebbe servita ai due giovani, e a tutti gli altri studenti delle due classi, per approfondire concetti relativi non soltanto al volo, ma anche alle correnti e ad aspetti tecnico-pratici dell’aeronautica.

“Ricordo ancora le liti in classe per cose stupide, le risate e l’amicizia che ci legava con tutti i nostri compagni di classe. Ti abbiamo chiamato ‘lo spacciatore di gigomme’ in quanto eri l’unico ad averne”. E’ solo uno dei tanti messaggi che in questi momenti, stringono su Facebook gli amici dei due studenti dell’ITC Olivetti di Matera in un dolore collettivo.

A Davide qualcuno rivolge “Un abbraccio. Per un anno hai riempito di risate e di follia tutti noi della vecchia quinta”.

Molti i ricordi commossi dai “PILOTI dal settore A Alfa” che oggi hanno perso il migliore tra di loro” o come scrive ancora un’altra amica dedicando un pensiero a chi piange la perdita più grande in questi momenti “proteggi i tuoi genitori e dai loro la forza per sopravvivere in una tristissima vita senza la tua presenza”.

Le giovani vite di due appassionati “studenti del cielo”, uno di Matera, il più “grande” Davide Belgrano di appena vent’anni e l’altro di Irsina, Giuseppe Lasaponara, di 17 anni, hanno lasciato un segno nei loro compagni di scuola e nei colleghi.

Il più piccolo, nell’articolazione territoriale irsinese della protezione civile “Vola” faceva volontariato. Intanto i ragazzi troveranno nella loro classe, il supporto di uno psicologo, così come disposto dall’amministrazione comunale di Matera.

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