Referendum. Il primo a deliberare sarà il Consiglio regionale Lucano, commenti di Lacorazza, Emiliano e Pittella

Il presidente del Consiglio Regionale lucano: “in questo modo si riafferma innanzitutto il valore del principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni, che non può prescindere dalle prerogative dei territori”

I governatori delle sei Regioni alla Fiera del Levante

I governatori delle sei Regioni alla Fiera del Levante

La posizione formalizzata oggi a Bari dai presidenti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise e Puglia sui sei referendum per l’abrogazione di alcune parti della legge sblocca Italia e dell’art. 35 del decreto sviluppo “è pienamente condivisibile e mi auguro che venga positivamente valutata dalle rispettive Assemblee legislative regionali, a partire da quella lucana che si riunirà domani su questo tema”.

Lo afferma il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, per il quale “in questo modo si riafferma innanzitutto il valore del principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni, che non può prescindere dalle prerogative dei territori come la stessa Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome ha ribadito proponendo all’unanimità i quesiti referendari”.

Quello lucano sarà il primo Consiglio a deliberare, è prevista infatti domani alle 09.00 la seduta dell’assemblea con all’ordine del giorno la discussione sui sei quesiti referendari.

Il testo, secondo quanto convenuto dai presenti all’incontro barese di oggi, farà da modello per le altre Assemblee regionali. A ruota dunque, seguiranno i Consigli Regionali di Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Abruzzo (il 22 settembre), quello siciliano il  23, quello del Veneto il 25 e la Calabria massimo entro il 28.

“È la prima volta” ha commentato il governatore pugliese Emiliano “che le Regioni si collegano al fine di costruire identica condotta, basata su visione del futuro da realizzare in modo congiunto. Il 9 ottobre questo gruppo di lavoro è convocato a Pescara. In quella riunione verificheremo andamento deliberazione nei consigli regionali”.

Marcello Pittella, il presidente della Giunta Regionale di Basilicata ha ricordato di star tenendo fede a quanto sempre sostenuto “siamo contrari alle trivellazioni in mare e sulla terraferma non andiamo oltre le autorizzazioni del ’98 che hanno caratterizzato un tempo antecedente al nostro governo”.

“Stiamo dispiegando forze notevoli per la tutela dell’ambiente e della salute” ha inoltre specificato Pittella “e stiamo provando a massimizzare i ritorni che per una regione devono essere occupazione e qualità della vita. Sul mare abbiamo condiviso con le altre Regioni e abbiamo detto no, così come lo avevamo anticipato agli elettori quando ci siamo presentati”.

All’insegna della tranquillità della serenità e della coesione sociale il presidente lucano impronta l’azione nel segno della sostenibilità. “Matera 2019, come Basilicata 2019” ha concluso “significa cultura, ma anche salubrità del suo habitat naturale. Sostenibile significa anche dire che nel mare non vogliamo le trivelle e che vogliamo far aumentare i controlli sulla sostenibilità ambientale, per gli agenti ambientali che possono esserci”

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