Senise. Cominciati i lavori sull’invaso di Montecotugno

La diga fa contare 270 milioni di metri cubi d’acqua, circa 120 milioni di metri cubi in meno rispetto alla stesso giorno di un anno fa, quando i metri cubi erano, al netto, 385 milioni

Diga di MontecotugnoSENISE – Da diversi mesi il livello dell’invaso di Montecotugno a Senise viene mantenuto basso, tanto che, se da un lato a valle è possibile ammirare quotidianamente lo spettacolo del fiume Sinni che scorre verso il mare, dall’altro ci si chiede il perché di tale scelta.

E quello che ad occhio sembra un livello troppo basso per la media di stagione, viene confermato dai numeri. Oggi,7 aprile 2015, la diga fa contare 270 milioni di metri cubi d’acqua, circa 120 milioni di metri cubi in meno rispetto alla stesso giorno di un anno fa, quando i metri cubi erano, al netto, 385 milioni.

In realtà, come ci spiega l’ingegnere Giuliano Cerverizzo, responsabile dell’invaso senisese per l’Ente Irrigazione, in questi giorni sono partiti lavori di manutenzione che interessano il manto del muro di sbarramento dell’invaso. Erano in programma mesi fa ma occorrevano i tempi burocratici per indire la gara d’appalto e affidare i lavori. Gli interventi dovrebbero durare al massimo una quindicina di giorni ma ovviamente la tempistica è influenzata dalle previsione meteo perché occorre effettuare i lavori in condizioni di asciutto. Quello avvenuto negli ultimi mesi è stato un mantenimento di livello controllato per preparare l’impianto alla realizzazione degli interventi.

Dall’Ente Irrigazione, inoltre, fanno sapere che dal muro non si sono verificate perdite di acqua. La diga di Montecotugno fu realizzata tra il 1971 e il 1983 e nel marzo del 2006 raggiunse il record di acqua contenuta con circa 500 milioni di metri cubi. Già nel 2007 il Ministero dell’Agricoltura aveva finanziato opere di manutenzione straordinaria per controllare lo stato di efficienza ed eventualmente mettere a norma gli impianti tecnologici della diga senisese.

L’importo è di 3 milioni e mezzo di euro e comprende le opere (che ad oggi sono in fase di progettazione da parte dell’Ente irrigazione) necessarie a Montecotugno, al Pertusillo e al Camastra. Ma l’invaso senisese è particolare soprattutto perché il muro di sbarramento (lungo 2 chilometri) non è in cemento ma è in terra battuta.

Questo vuol dire che, tra gli interventi di manutenzione straordinari, uno dei più importanti ha a che vedere proprio con il manto bituminoso che compone l’ultimo strato del muro, che proprio per la sua particolare composizione richiede interventi specializzati.

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