Basilicata e petrolio. Legambiente: “93 comuni interessati da istanze di ricerca, attenzione alta”

Petrolio“Lo Sblocca Italia, seppur corretto su alcuni aspetti, continua a dare carta bianca agli appetiti dei petrolieri, trasformando l’Italia e in particolare la Basilicata in una colonia per le trivelle”. E’ quanto dichiara Legambiente Basilicata che, a distanza di cerca due mesi dall’approvazione dello Sblocca Italia, torna a parlare di petrolio.

L’associazione ambientalista, attraverso una nota stampa, fa dunque il punto della situazione rendendo noti gli ultimi dati aggiornati. “Al 31 dicembre 2014 in Basilicata sono presenti 10 permessi di ricerca – si legge – e 26 Comuni interessati. Le istanze di permesso di ricerca sono invece 18, di cui l’ultima, la “Tardiano” riguarda i Comuni lucani di Grumento Nova, Lagonegro, Moliterno, Sarconi, Tramutola, Castelsaraceno, Spinoso e Lauria. In totale – riporta Legambiente – sono 93 i Comuni della Basilicata interessati, tra permessi di ricerca e istanze di permesso. Di questi, 33 ricadono in Area Parco e 7 nel territorio dell’istituendo Parco Regionale del Vulture.

Legambiente dunque fa la conta, convinta, al contrario delle posizioni più volte espresse dal Presidente della giunta regionale, che lo Sblocca Italia sia una sorta di lascia passare a discapito del territorio. “Mantenere alta l’attenzione”. E’ questo che richiede l’associazione del cigno verde.

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