Pittella: non sarà il petrolio ad annientarci, ma i cuori incattiviti

Marcello PittellaPotenza. Nuovo intervento del governatore lucano Marcello Pittella sul popolare social network Facebook in merito alle ultime vicende legate allo Sblocca Italia e alle estrazioni petrolifere in Basilicata.

“Il rischio nello scegliere di dar conto della partita in essere sul petrolio, di farlo con schiettezza e precisione di dati, forse come mai era avvenuto prima, è di essere esposti ad un trasversale seppure non sempre pertinente attacco” – scrive. “Paghiamo tutti – continua – anni caratterizzati da un deficit di corretta e completa informazione, soprattutto sui controlli e sui monitoraggi posti in essere a garanzia della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente, ai quali stiamo ponendo oggi rimedio”.

“Facciamo i conti ogni giorno con la rabbia, l’indignazione di generazioni che si sentono tradite dalla più grave crisi economica che la storia recente ricordi e a loro proviamo a dare conforto ma soprattutto risposte”.
“Risposte concrete su cui in maniera puntuale ho sempre informato tutti su questa pagina e attraverso la stampa quotidiana” – sottolinea Pittella.

“Ma tutto questo non può giustificare il qualunquismo e la strategia demolitoria che passa come Attila su ogni azione che mettiamo in campo per risollevarci, per ristabilire equità, crescita, sostenibilità sociale”.
“Leggendo i commenti, sono stato tentato di chiudere quest’esperienza social che porto avanti con onestà e apertura da diversi anni. Ho pensato che forse non è più la modalità giusta per comunicare con i cittadini. Perchè oramai il dialogo, serrato, intenso, anche conflittuale, ha lasciato il posto a volgarità, calunnia, insulti, illazioni e commenti che spesso feriscono me, la mia famiglia, i miei figli.

Come stanno offuscando tutte le cose che stiamo facendo, le piccole e grandi rivoluzioni che abbiamo messo in atto, gli investimenti, le vittorie con il Governo nazionale, la battaglia sul patto di stabilità, che ha dato ossigeno alle nostre imprese per milioni di euro, le riforme degli enti strumentali, gli investimenti per la scuola digitale, i 400 milioni di infrastrutture stradali che stanno partendo, la grande vittoria di Matera 2019, i 10 milioni per l’efficientamento energetico per le abitazioni private. Tutto questo si dissolve dinanzi ad un pezzo di società, per fortuna minoritario, che non ha più obiettivi, perchè qualsiasi obiettivo raggiunto non ci soddisfa più, perchè sempre più spesso il nulla viene elevato a notizia, con il solo fine di esacerbare gli animi.

Sono convinto che non sia questa la Basilicata che può farcela. Non sarà il petrolio ad annientarci, ma i sentimenti che animano cuori grigi, incattiviti. So che c’è una Basilicata che cammina, mentre molti la immaginano ferma. Ed è anche per tutelarla e proteggerla che da questo momento mi prenderò la libertà di bloccare i commenti che riterrò eccessivi, violenti, fuori contesto. E continuerò a lottare con tutti i mezzi, anche in sede giudiziaria, se necessario, contro il disfattismo e la volgarità a buon mercato di chi è sempre contro e non ha voglia di rimboccarsi le maniche e fare.

L’odio genera odio. Ed io non voglio rassegnarmi a credere che sia l’unica via”.

Share Button