Sblocca Italia, manifestanti “Mo Basta” in protesta a Potenza

Mo BastaPOTENZA – Il primo risultato ottenuto è stato vincere sul maltempo. Il vento lucano della protesta contro lo Sblocca Italia per affermare il no alle trivellazioni ed alle scorie ha coinvolto il centro di Potenza.

Circa in 1500 hanno accolto l’invito alla mobilitazione generale coordinata da comitati e movimenti sotto il cartello “Mo Basta”, partita pacificamente da Piazza 18 Agosto e giunta in Piazza Mario Pagano, simbolo di vita sociale ed istituzionale della regione, dove sul palco, vari esponenti e liberi cittadini provenienti anche da Campania e Puglia, hanno alimentato il grido di vergogna nei confronti del governo centrale e regionale, ritenuto sordo alle richieste di tutela.

Studenti in corteo ed in piazza hanno approfondito i contenuti degli articoli legislativi, i quali produrrebbero un impatto devastante al già precario equilibrio ambientale dei territori con calcolo costo-beneficio ritenuto assolutamente irrisorio.

Tutti timori condivisi dai partiti politici ed amministratori a sostegno dell’iniziativa, nelle scorse ore anche dai vescovi lucani, ai quali il Presidente lucano Pittella ha risposto confermando la volontà di ascoltare i messaggi avanzati dai manifestanti presenti oggi nel capoluogo e quelli che domani si riuniranno a Scanzano con il Movimento 5 Stelle.

In attesa di novità, “Mo Basta” ha previsto un sit in piazza fino al 12 novembre. Nel frattempo, il Presidente del consiglio regionale Lacorazza ha chiesto una formale impugnativa dell’articolo 38 davanti la Corte Costituzionale. Presa di posizione a cui si guarderà con interesse sul piano del doppio filo instaurato tra Roma e la Basilicata. Chi vince e chi perde, la partita sembra tutt’altro che decisa.

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