Petrolio. Avviata interlocuzione Regione- Stato, alla presenza del Ministro Guidi.

foto (43)“Mi interessa creare oggi le precondizioni perché tutto il futuro venga dibattuto con più serenità e con una migliore percezione sul territorio dei benefici che da questa attività possono derivare”.  Questo quanto dichiarato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, al margine del Tavolo tecnico tenutosi quest’oggi in regione, che di fatto riavvia su nuove basi il lavoro congiunto Governo-Regione Basilicata.

E sul tavolo, al quale hanno partecipato oltre al Presidente della Regione, Marcello Pittella, il Prefetto Adele Cicala, le parti datoriali, Confindustria e sindacati, alcune questioni, che potremmo definire, annose e di fondamentale importanza per la Regione.

“Noi oggi abbiamo discusso – ha dichiarato Pittella – sugli accordi del ’98 e sulla possibilità di far lievitare le estrazioni da 80.000 a 104.000 barili e da 104.000 a 130000. Questo significa senza aumento di trivelle e utilizzando la nuova tecnologia”. In altri termini, pare non ci saranno nuovi pozzi e non si andrà oltre gli accordi già siglati .

Ma oltre al tema delle estrazioni si è discusso di come utilizzare al meglio la risorsa petrolio e il tesoretto che ne deriva, a partire da un documento inviato qualche giorno fa al ministro, riguardante un emendamento di modifica all’art 45 della legge 99/2009 sul bonus carburante per canalizzare le risorse rivenienti dal 3% delle royalties in specifici fondi alle singole regioni interessate alle estrazioni petrolifere, superando la logica del fondo unico nazionale. Un tesoretto questo da tenere fuori dal patto di Stabilità e da utilizzare per interventi a sostegno dell’occupazione inclusione sociale e per finanziare opere atte a frenare il dissesto idrogeologico.

Un incontro quello di oggi dunque prettamente tecnico, molto atteso ed attenzionato, che apre di fatto quella interlocuzione  Stato -Regione da tempo attesa, da riprendere – secondo quanto emerso – a stretto giro temporale, e che parte dal riconoscimento dell’importante contributo energetico che la Basilicata dà al Paese. “Questa è una regione strategica ed essenziale nell’ambito della strategia energetica nazionale. – ha dichiarato ancora il Ministro – Sono convinta che il miglioramento dell’utilizzo delle risorse indigene sia un tema di interesse nazionale ed europeo. La premessa è che ci devono essere tutte le migliori garanzie rispetto alla tutela ambientale e di salute pubblica”.

Cosa si prospetta dunque all’orizzonte? La Regione, dopo il tanto atteso incontro di oggi, giocherà la sua partita a livello nazionale ottenendo quelle ricadute positive sul territorio che fino ad ora sono mancate? L’imperativo è riuscire a dare risposta ai cittadini in termini di occupazione e di tutela ambientale. Tutti guarderemo con attenzione agli sviluppi che si apriranno nel breve dopo la giornata odierna, soprattutto per quanto attiene gli aspetti di prospettive economico-produttive e di sviluppo. Intanto, diffusa è sicuramente la consapevolezza che questo costituisca un passaggio cruciale per il futuro della Regione.  Occorrerà sicuramente un approccio di forte discontinuità con il passato, che renda tutti  consapevoli degli errori che hanno generato disequilibri e sfiducia, e che permetta di non dover scegliere più  fra sviluppo e tutela della salute umana, forti del contributo dato dalla Basilicata alla bilancia energetica nazionale. Una partita delicata, ancora tutta aperta e che andrà seguita giorno dopo giorno in tutti i suoi sviluppi.

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