Petrolio: Guidi, la Basilicata strategica ed essenziale. Pittella, canalizzare risorse royalties in fondi per Regioni

 

StampaPOTENZA – La Basilicata ”una regione strategica ed essenziale” per l’Italia, e ”noi dobbiamo essere in grado di fare impresa in ogni zona del Paese, sfruttando prima di tutto le peculiarità locali”: lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, a Potenza, nel corso della riunione del tavolo per il rilancio delle intese fra Regione Basilicata e Stato. Il ministro, riferendosi alle estrazioni petrolifere, ha poi aggiunto che ” necessario rimuovere gli ‘intoppi’ che hanno creato un mancato collegamento tra greggio e sviluppo” e che ”la Regione deve essere coinvolta nei processi decisionali”. In questo senso, il governatore lucano, Marcello Pittella, ha parlato della necessità di modificare la legge attuale ”canalizzando le risorse rivenienti dal 3% di royalties pagate dalle compagnie petrolifere in specifici fondi” gestiti dalle Regioni, che poi ”andranno utilizzati – ha specificato Pittella – per progetti di inclusione sociale e di difesa del suolo”. Il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha quindi ”assicurato” che l’assemblea regionale ”eserciter le proprie prerogative, discuter ed assumer le proprie determinazioni sui temi oggetto del confronto con il governo”. Nei giorni scorsi la Regione Basilicata ha inviato agli uffici del ministro Guidi due documenti. Il primo riguarda un emendamento di modifica all’art 45 della legge 99/2009 sul bonus carburante per canalizzare le risorse rivenienti dal 3% delle royalties in specifici fondi alle singole regioni interessate alle estrazioni petrolifere, superando la logica del fondo unico nazionale. Per utilizzare le risorse anche per interventi a sostegno dell’occupazione inclusione sociale e per finanziare opere atte a frenare il dissesto idrogeologico e per escludere dai vincoli del patto di stabilità le somme accreditate dalle compagnie petrolifere nei fondi regionali. Il secondo documento riguarda la modifica del memorandum con lo sfruttamento delle concessioni già in capo alle compagnia con l’entrata in produzione die nuovi pozzi TOTAL di tempa rossa per una produzione a regime di 50.000 barili/giorno sia consentendo all’eni Shell di aumentare di 25000 barili la produzione autorizzata nel 98, senza autorizzare la perforazione di nuovi pozzi rispetto a quelli previsti dagli accordi del 98, estraendo a regime 180.000 barili al giorno pari a circa il 12% degli attuali consumi nazionali. Obiettivo: creare un fondo di 200-300 milioni l’anno per finanziare interventi in materia di ambiente, infrastrutture, occupazione e formazione. Nelle attese del Governo lucano esplicitate oggi ad inizio giornata dalle parole del Presidente Pittella, la necessità di cambiare passo, ponendo le basi per esprimere su una risorsa che ha sempre diviso, un esempio virtuoso che sia in grado di coniugare chimica verde e agricoltura, evitando di dover scegliere tra sviluppo e tutela della salute umana.

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