Valbasento: presentato il documento programmatico del Fap

valbasentoPISTICCI (Matera) – Ieri mattina, nella sala consiliare del Comune, il Forum Ambientale Permanente ha presentato il documento programmatico contenente analisi, proposte e richieste riguardanti la complicata questione Valbasento, dal punto di vista ambientale, sanitario, economico ed occupazionale, nodi centrali da sciogliere per garantire un reale sviluppo sostenibile dell’area. “Valbasento: sostenibilità esaurita”, è questo il titolo scelto per il rapporto, come spiegatoci dal presidente del Forum, Nicola Cirigliano, perché quell’area è ormai esausta sul piano dell’inquinamento ambientale e si rischia, continuando in tal modo, di giungere a un punto di non ritorno che comprometterebbe definitivamente lo sviluppo del territorio che mai ha avuto una vocazione industriale di successo, contrariamente a quelle agricole e turistiche. “E’ necessaria, pertanto, una fortissima assunzione di responsabilità in relazione al futuro della valle – ha aggiunto il sindaco Di Trani – rimuovendo i fattori di impatto ambientale e tutti quegli elementi di incoerenza rispetto ad una prospettiva di rilancio che sia autenticamente compatibile con i principi di tutela della salute umana e di tutti gli altri fattori in gioco. Non ce l’abbiamo coi posti di lavoro – ha concluso il primo cittadino – ma vogliamo che ogni attività si svolga secondo la legge e in modo compatibile con l’ambiente”. E a proposito di Valbasento, dalle pagine del Quotidiano della Basilicata, ieri, la società “Tecnoparco” replica proprio al sindaco di Pisticci che, dalle stesse colonne, domenica, aveva sostenuto di aver rinvenuto scarichi molto simili al petrolio in una vasca nelle pertinenze dello stabilimento, nel corso di un blitz fatto in zona, e di averne prelevato un campione. Ricordando, ancora una volta, dati alla mano, che le attività industriali svolte avvengono nel pieno rispetto della legge, Tecnoparco spiega che la vasca indicata dal primo cittadino di Pisticci serve a depurare e non è uno scarico e che il prelievo, pertanto, è stato effettuato nel posto sbagliato.

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