Sistema turistico rurale, il Sindaco Mariani (Muro Lucano) riunisce i sindaci dell’area nord-occidentale

09-07-13_Mariani_riunione_Sindaci_01MURO LUCANO – “Un progetto per la costruzione di un sistema turistico rurale nella montagna nord -occidentale lucana, si può fare.” E’ il commento a caldo del sindaco di Muro Lucano, Gerardo Mariani, padrone di casa dell’area Marmo Platano – anche grazie al titolo di Città di cui si pregia dal 2012 la comunità murese – che ha coinvolto anche i Sindaci dei centri limitrofi di Picerno, Bella, Vietri di Potenza, Ruvo del Monte, Rapone, San Fele, Pescopagano, Ruoti, Castelgrande e Balvano.

Un “comune intento” volto alla salvaguardia e promozione territoriale ecosostenibile che ha visto la presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura Nicola Benedetto.

L’incontro istituzionale ma aperto al pubblico si è tenuto nel pomeriggio di martedì 9 luglio presso la Sala del Consiglio comunale di Muro Lucano, con l’intervento dell’esperta in formazione per la progettazione culturale in ambito europeo Adriana Martini, impegnata in tutta Italia – Basilicata compresa – in progetti di riqualificazione e valorizzazione.

Per il sindaco Gerardo Mariani “turismo e sviluppo rurale sono l’essenza di una nuova cultura della coesione territoriale che l’area nord occidentale lucana sta mettendo in campo. Si punta al nuovo mercato turistico ed alla predisposizione di un piano di azione per la promozione di un innovativo sistema di promozione rurale competitivo”.

Per entrare nel merito, “la proposta progettuale alla quale i Comuni presenti hanno già aderito con un atto deliberativo – ha aggiunto Mariani – rappresenta un importante tentativo da realizzare attraverso una forte integrazione delle risorse locali con i valori naturalistici, archeologici, paesaggistici e storico-culturali presenti in loco al fine di rafforzarne la sua particolare vocazione ambientale e coniugarne la sua fruizione turistica. Ovvero “valorizzazione delle specificità locali attraverso il riconoscimento del valore del paesaggio agrario e della qualità dei prodotti agricoli, riconoscendogli anche attività diverse da quelle convenzionali della produzione agricola.”

Il territorio in questione, geograficamente dislocato verso i confini regionali, gode di particolari beni culturali ed ambientali troppo spesso inopinatamente sottaciuti.

“Nessuna azione imposta dall’alto – ha aperto i lavori la Dott.ssa Martini – ma mettere in rete le competenze del posto per offrire opportunità.” Su tutti, l’esempio marchigiana di Ascoli Piceno dove una ricreazione ha permesso l’attuale stato di città turistica anche in assenza di autostrade e aeroporti vicini con 2 milioni d’euro d’investimento e 18 ragazzi raccolti in cooperative per un + 150.000 di presenza turistica all’anno. “Perche non qui!”

Già qui. In Basilicata, negli anni post terremoto 1980, della ex legge 219/81, ci si è lasciati ammaliare dai fondi che hanno permesso uno sviluppo industriale ora in forte decadimento, situazione che ha aperto adesso al mondo agricolo come reale opportunità di crescita sociale ed economica.

“Si può diventare destinazione turistica solo con un progetto strategico di sviluppo attrattivo – ha sottolineato ancora Mariani – che deve determinare un cosiddetto prodotto di area secondo un sistema ospitale e flessibile”. Una precisazione colta dall’Assessore lucano Benedetto, il quale ha salutato positivamente il grande sforzo di sintesi operato dai Sindaci e sposato in pieno la progettualità, sperando che da Bruxelles qualcosa cambi a sostegno del mondo agricolo, dove “gli investimenti con fondi europei sono fissi sul 50% a carico del privato, in condizione di svantaggio vivendo una fase così complessa come quella attuale” ma senza risparmiare un riferimento al suo impegno a tempo – “a novembre si vota, ragione che mi spinge a rinunciare alle vacanze e lavorare il più possibile per il territorio e far quadrare i conti, anzi suggerirei di candidare un ottimo ragioniere”.

Il tema caldo delle prossime elezioni rientra anche quando chiediamo al Sindaco Mariani – ex consigliere regionale con l’allora Margherita – dei lumi sul progetto e se sia in funzione di un suo rientro in gioco verso il Palazzo di Via Verrastro a Potenza. “L’ambizione fa parte dell’uomo – ha chiuso sorridendo – speriamo che gli eletti e chi ci rappresenti andrà con un obiettivo ben preciso, che i cittadini gli devono dare.”