Sin Val Basento e Tito. Accordo a 3 per bonifica e riconversione industriale

valbasentoROMA – Oltre 46 milioni per 10 interventi di bonifica nei Siti di interesse nazionale (Sin) di Tito e Val Basento. Una campagna di interventi, finanziata principalmente con il Fondo di sviluppo e Coesione per promuovere la riconversione industriale, la reindustrializzazione e la riqualificazione economica dei siti mediante interventi che consentano e favoriscano lo sviluppo di attività produttive ecosostenibili capaci di assicurare la valorizzazione delle forze lavorative dell’area.

È quanto previsto dall’accordo di programma quadro firmato oggi a Roma dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Ambiente, che prevede anche l’attivazione di un sistema di gestione e controllo della spesa (Sigeco) e procedure per assicurare la celerità dei procedimenti autorizzativi degli interventi di caratterizzazione, di bonifica e di ripristino ambientale.

“Con questa soluzione cercata e finalmente raggiunta – ha commentato il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo – Regione e Governo si fanno carico di un problema particolarmente sentito dalle comunità e dagli operatori economici. Oggi si affronta in modo deciso il tema della tutela della salute pubblica e dell’ambiente, un attimo dopo la bonifica ci saranno tutte le condizioni per far ripartire l’economia commerciale e industriale attraverso lo sviluppo di attività produttive ecosostenibili che, in una nuova logica di fare impresa green, potranno assicurare nuova crescita e occupazione”.

Gli interventi previsi, al momento in fase preliminare, osserveranno un cronoprogramma secondo il quale le progettazioni esecutive saranno consegnate nel prossimo autunno.

Sei progetti saranno avviati nella Val Basento, quattro nell’area industriale di Tito.

La bonifica nella Val Basento prevede il completamento dell’esecuzione della caratterizzazione dell’area ex pista Mattei (1,7 mln), il completamento della messa in sicurezza e bonifica acque di falda delle sole aree di competenza pubblica (10,8mln), la bonifica dei suoli delle aree pubbliche nonché di quelle agricole colpite da inquinamento indotto (3,2mln), il completamento della caratterizzazione delle acque superficiali e dei sedimenti dell’asta fluviale del fiume Basento, il completamento della progettazione degli interventi di Mise e la bonifica delle acque superficiali e dei sedimenti dell’asta fluviale del fiume Basento (1 milione). Poi ancora la realizzazione della messa in sicurezza e la bonifica delle acque superficiali e dei sedimenti dell’asta fluviale del fiume Basento (3 mln) e la progettazione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito ex Materit (3,7 mln).

Nel Sin di Tito, invece, i fondi assicureranno la prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle acque di falda (11 mln), la bonifica dell’area fluviale inclusa nel Sin (3 mln), la messa in sicurezza e bonifica delle scorie siderurgiche (3,2 mln) e la messa in sicurezza e bonifica del bacino fosfogessi. Quest’ultimo intervento prevede un impegno di spesa di 6 milioni di euro.

La bonifica non parte dall’anno “zero”: infatti i nuovi interventi integreranno quelli già finanziati e attuati nei due Sin. In passato, nel sito della Val Basento sono già stati avviati interventi per oltre 4 milioni con particolare riguardo alla messa in sicurezza delle aree agricole e alla progettazione degli interventi di messa in sicurezza della subalvea. A Tito, invece, mezzo milione di euro è stato destinato alle indagini preliminari e alla caratterizzazione geochimica delle aree non interessate da insediamenti produttivi.