Il genius loci e la città che dialoga col suo paesaggio

SimposiMATERA – La città che dialoga col suo paesaggio, inteso come bene comune, dinamico ed evolutivo. Con riferimento in particolare all’esperienza millenaria materana, esperimento umano ben riuscito di collaborazione con l’ambiente, il cui esito ha prodotto appunto un paesaggio antropizzato, in armonia col disegno della terra. Le geoculture dunque, che sono state al centro della due giorni del secondo simposio, promosso e voluto dall’amministrazione comunale materana come ulteriore step verso la stesura definitiva del Piano di Gestione del Sito Unesco. Conferenze e laboratori aperti a tutti i soggetti coinvolti, ad ogni livello, sulla strada di un dispositivo dinamico, noto come piano dei piani, che è necessario far dialogare con gli altri strumenti della pianificazione urbanistica, secondo la formula consolidata della partecipazione democratica. Una apertura a 360° dunque, con riferimenti non solo agli aspetti squisitamente urbanistici ma anche agli scenari che da sempre caratterizzano il tessuto materano e ne hanno fatto uno dei protagonisti a livello cinematografico. Perché le geoculture si declinano anche attraverso questa componente, come ha sottolineato il Direttore della Film Commission Basilicata, Paride Leporace.

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