Gli investimenti delle Mafie

Localizzazione regionale delle Mafie (transcrime)

Localizzazione regionale delle Mafie (transcrime)

La città di Matera è al 34° tra 107 province italiane per indice di presenza mafiosa, la città di Potenza al 32°. E’ quanto emerge da un rapporto sugli investimenti delle mafie in Italia, ideato e finanziato dal programma operativo nazionale sicurezza per lo sviluppo, obiettivo convergenza 2007 2013 presentato appena il 16 Gennaio a Milano presso l’Università Cattolica.

L’IPM, (l’indice di presenza mafiosa) , oltre a confermare, in buona sostanza, il forte controllo criminale nelle aree di tradizionale insediamento, ha riscontrato una forte presenza mafiosa in alcune zone del Nord-Ovest e del Centro Italia.

A livello regionale, poi, Lazio, Liguria, Piemonte, Basilicata e Lombardia fanno registrare una marcata presenza di organizzazioni criminali. Che cos’è L’IPM? L’indice di presenza mafiosa è il risultato della combinazione tra: Omicidi e tentati omicidi di stampo mafioso; Gruppi attivi riportati nelle relazioni DIA e DNA; Persone denunciate per associazione mafiosa; Comuni e pubbliche amministrazioni sciolte per infiltrazione mafiosa; Beni confiscati alla criminalità organizzata, tutti dati, questi, provenienti da Ministero dell’interno, Agenzia e demanio nel periodo tra il 2004 ed il 2011. Con questo monitoraggio si legge sempre nel report sarà possibile conoscere il fenomeno e la sua intensità per programmare le politiche e valutarne l’impatto nel tempo.

Le mappe sono su base comunale e distinguono tra Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta, Criminalità organizzata pugliese e Altre organizzazioni criminali mafiose italiane (ad esempio Stidda, Basilischi). In Basilicata, sembra esserci un’ organizzazione del tutto autoctona, made in Lucania; I Basilischi; qui sono presenti qui per il 99,4 % .

D’altro canto, però, hanno un ruolo marginale, hanno ricavato, tra il 2004 ed il 2011, da 0,3 a 0,5 mld € ben poco se confrontati con la Camorra che ha ricavato da un minimo di 2,9 mld€ fino a un massimo di 4,5 mld€.

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