65 ettari in fumo nel bosco di Lucignano e da Legambiente critiche all’Ente Parco

MATERA – Piromani in azione. Sulla natura dolosa dell’incendio che ieri ha mandato in fumo ben 65ettari di latifoglie, nel bosco di Lucignano, all’interno del Parco della Murgia, non ci sono dubbi, ha ribadito Pio Acito, di Legambiente, che abbiamo ascoltato telefonicamente. Sul posto sono subito intervenuti il Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco ma anche i volontari dell’Aeop materana e di Legambiente di Matera e Ginosa, che sono stati allertati dopo una prima segnalazione, giunta intorno alle 11 e 30. L’incendio, ha fatto notare Acito, è stato appiccato in modo criminale e competente, a giudicare dai ben 7 punti di fuoco su un fronte di due kilometri. Insomma, non si è trattato di un mozzicone di sigaretta, buttato li per caso. Ad innescare le fiamme, è stata infatti la mano dell’uomo, e l’incendio, ha sottolineato Acito, è stato appiccato per fare male. E non è la prima volta. Sempre di natura dolosa, infatti, gli incendi che avevano interessato l’area fra il 1993 e il 2003. Occorre un’azione più incisiva di controllo e di tutela, ha ribadito il responsabile dell’associazione ambientalista, rivolgendosi all’Ente Parco, che deve fare, ha rincarato, un esame di coscienza. Non mi risulta che, quest’anno, in particolare, ha detto Acito, sia stato messo in azione un piano antincendio. L’emergenza incendi rimane però una priorità assoluta e non è quindi il caso di concentrare mezzi e risorse, solo ed esclusivamente su altre questioni, come quella dei cinghiali. In buona sostanza, ha concluso Acito, il Parco dovrebbe tornare alla sua funzione originaria di tutela e salvaguardia ambientale. Sul fronte incendi, inoltre, come rende noto il Corpo Forestale dello Stato, sono circa 900 gli ettari di bosco e macchia mediterranea, distrutti dalle fiamme che, nei giorni scorsi, hanno interessato il territorio di Pisticci, su un fronte di ben 10 kilometri.

 

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