Festa della Bruna 2012: ancora qualche precisazione sulla diretta tv

La fase culminante della Festa

MATERA– Sulla grande festa dei materani si è aperto il sipario. Tra suoni, colori, odori, sapori, ma soprattutto religiosità e passione civile, è iniziata la marcia di avvicinamento a quel due luglio che da 623 anni funge da spartiacque tra vecchio e nuovo, tra passato da dimenticare e futuro su cui costruire nuove concretezze: la speranza in un avvenire migliore che si costruisce con la forza e la determinazione di una comunità con l’insostituibile contributo della fede.

Questa, detta in estrema sintesi, è la festa patronale in onore della Madonna della Bruna. Una manifestazione che, con il ripetersi degli elementi cardine di una festa consolidatasi negli ultimi trent’anni, si è arricchita di innovativi strumenti collegati alla sfera della comunicazione. Cosicché la festa del 2 luglio è diventata davvero la festa di tutti i materani, di coloro che scendono in piazza, ma anche di chi per i motivi più vari ne è impedito.

Per un trentennio questa garanzia è stata offerta da TRM attraverso una diretta lunga oltre 12 ore. La crisi economica – che probabilmente ha investito anche il comitato organizzatore della festa facendogli smarrire uno dei punti chiave di un rapporto completo e diretto con l’intera città – ha scelto di restringere i contributi fatti di immagini e parole in diretta.

Il service video cui è stata affidata la trasmissione della festa sui maxischermi installati per la pubblica sicurezza e demandata la fornitura, in diretta, alle emittenti televisive, è infatti in grado di assicurare una copertura limitata in termini di fasi della giornata.

Ai materani, pertanto, verrà offerto uno spettacolo parziale, anche se fa piacere sapere che dopo il nostro primo intervento di denuncia a una programmazione iniziale di sole quattro ore, soltanto le serali, sia stata aggiunta la diretta del mattino e, in queste ore, si vociferi, in Curia, di una diretta della Processione dei Pastori.

Altra questione importante è che questo lavoro è stato affidato con modalità macchinose e contraddittorie.

Nessun problema con il service video e tantomeno con lo staff di commento e con le tv che trasmetteranno la festa. Nonostante la disponibilità di queste immagini in diretta, la linea editoriale di Trm è ferma nel non volerne usufruire perché intende prendere le distanze da operazioni commerciali simili, non per capriccio, supponenza e smanie di protagonismo, bensì per voglia di trasparenza. E’ un peccato, perché proprio quest’anno, a seguito dell’adeguamento della rete di alta frequenza al digitale terrestre e della creazione di applicazioni utili a rendere visibili la nostra tv su smartphone a tablet, la Bruna su Trm avrebbe avuto maggiore risonanza, qualità di segnale e capillarità, anche per chi è fuori sede o in mobilità: tutti elementi non presi in considerazione nella doverosa analisi costi/benefici che il Comitato avrebbe dovuto compiere, affidando un servizio così importante e delicato, e che però è mancata. Tant’è. Ora i giochi sono fatti. I materani prenderanno quel che passa il convento. Intanto, nei giorni che stanno precedendo la festa, è mancato anche quel rapporto costruttivo con la comunità, rinsaldato, negli anni, da una sorta di educational televisivo qual’era “Aspettando il 2 luglio”, che è servito a migliorarla nel suo complesso, agevolandone il controllo e il suo tumultuoso incedere.

TRM, proprio per quell’attaccamento alla Festa della Bruna che l’ha sempre contraddistinta, ci sarà con servizi, approfondimenti e commenti, ovviamente in differita, nel tg del 2 luglio, e con la solita sintesi del giorno successivo. Per continuare a dire a Matera e ai materani che, malgrado tutto, noi continuiamo ad esserci.

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