Estate 2012: per gli italiani al mare, taglio delle spese extra e tassa di soggiorno

Estate 2012, vacanze ristrette per gli italiani al mare. La previsione è contenuta in un studio dell’osservatorio turistico JFC. Meno italiani al mare dunque, con una riduzione stimabile fra il 6 e il 9percento, rispetto alla passata stagione e un calo del fatturato che scenderà mediamente del 12-15percento, con punte che per alcune località potrebbero sfiorare il 28percento. Secondo il rapporto, per una settimana di vacanza al mare ogni italiano spenderà in media sui 570euro, contro i circa 640 dello scorso anno, con un taglio netto che riguarderà soprattutto le spese extra. Aumenteranno invece i costi dei servizi in alcuni settori, sia pure in maniera lieve. In buona sostanza, gli italiani che, nell’estate 2012, volessero rifare la stessa vacanza dello scorso anno, si troveranno in media a spendere il 4,3percento in più. Senza contare la tassa di soggiorno, che verrà applicata a macchia di leopardo, da diversi Comuni balneari, che in Italia solo oltre 600. Infatti, tra le 15 regioni che si dividono i quasi 7500 kilometri di costa, solo tre sono quelle, dove per trascorrere una vacanza al mare, questa estate, non si pagherà la tassa di soggiorno: l’Emilia Romagna, l’Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia. La tassa, che potrà arrivare fino a 5 euro per notte, si pagherà anche in diverse località della Puglia e della Basilicata. Fra le otto pugliesi, Vieste Mattinata, Rodi Garganico e le salentine Otranto e Ostuni. In Basilicata si pagherà invece a Maratea.

 

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