Donne uccise, Luciano Garofano: più attenzione dopo denuncia stalking

Luciano Garofano

MATERA – Cresce la percentuale delle donne uccise: il 25percento rispetto al numero globale dei delitti italiani. Il femminicidio, in tutte le sue tragiche varianti, compreso dunque l’uxoricidio, rappresenta una vera e propria emergenza, una piaga. Non ha usato mezzi termini, l’ex capo del Ris di Parma, Luciano Garofano, noto al pubblico per la risoluzione di diversi grandi casi di cronaca, come quello del serial killer Donato Bilancia, tanto per citarne uno. Un grido d’allarme, lanciato ieri a Matera, nel corso dell’incontro promosso dall’associazione culturale “Basilicata Protagonista”, che trova il suo drammatico riscontro nei numeri. Secondo quelli forniti da Eures Ansa, un omicidio su tre si consuma in ambiente familiare. Dall’inizio dell’anno, più di cinquanta le donne uccise in Italia, cui vanno aggiunte le dieci donne straniere uccise nella tratta. Nel mondo muore una donna ogni otto minuti. Una vera e propria ecatombe, che si consuma soprattutto fra le mura di casa, ha sottolineato ancora Garofano. L’aumento della “quota rosa” di vittime, ha ribadito, va di pari passo con sofferenza sociale, forte disagio, crisi economica, fattori che si traducono in un’aumentata aggressività collettiva, di cui la donna paga lo scotto. Capacità di leggere i segnali e la prevenzione, rimangono gli elementi su cui puntare l’attenzione. Aspetti troppo spesso sottovalutati e sui quali si concentrano critiche e perplessità, come è successo recentemente a Matera col caso Fontana. Bisogna vigilare di più, ha detto ancora Garofano, dando più peso a rapporti conflittuali, minacce, percosse. Dopo una denuncia per stalking, ha ribadito, bisognerebbe continuare a seguire la situazione. Nel corso dei lavori, cui ha preso parte, fra gli altri, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Matera, Celestina Gravina, il presidente di “Basilicata Protagonista”, Mario Venezia, ha annunciato la presentazione di un disegno di legge mirato a promuovere le azioni a sostegno degli orfani da uxoricidio. Con riferimento ai numerosi casi di cronaca ancora irrisolti, Garofano infine non ha risparmiato una stoccata alla politica. In Italia, ha detto, la banca del Dna non è ancora attiva. Mancano i decreti attuativi, ha sottolineato ancora Garofano, riferendosi al Governo. Una critica anche alla stampa: i casi risolti non fanno notizia e quelli irrisolti alimentano il business.

 

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