A Potenza la Giornata dell’Economia di Unioncamere

Il tavolo dei relatori

POTENZA – La crisi economica nel 2011 si è trasformata in “recessione”, e ha colpito duramente tutti i settori produttivi lucani – anche i servizi, che negli anni precedenti registravano percentuali minime di crescita – con forti contraccolpi non solo per la produzione in senso stretto, ma anche per l’occupazione, per i consumi e per gli investimenti: il trend per il 2012 non dimostra, almeno secondo le proiezioni e la “fiducia” delle aziende, segnali di miglioramento, con il Pil in calo, secondo le previsioni, del due per cento. E’ quanto è emerso dal rapporto “L’economia in Basilicata nel 2011”, realizzato dall’Osservatorio economico di Unioncamere e presentato, a Potenza, nell’ambito della decima giornata dell’economia. In termini numerici, la previsione per il 2012 parla di un ulteriore calo del Pil regionale del due per cento; nel 2011 le recessione ha toccato il 58 per cento delle imprese lucane, con importazioni diminuite del 2,3 per cento, e i consumi del 4,5 per cento nel settore alimentare e del 7,1 per cento per gli altri settori. Accanto alla produzione industriale crolla anche il mercato immobiliare: di riflesso, il ricorso alla cassa integrazione aumenta ancora e l’occupazione, rispetto al 2008, ha registrato una flessione del’1,8 per cento, con un ricorso sempre maggiore, quando c’è, ai contratti atipici, con un forte aumento della precarietà. In Basilicata, però, ci sono ancora segnali positivi, e riguardano i settori del turismo e dell’agricoltura, la nascita di nuove aziende. A mitigare la difficoltà economica, c’è l’attività dei Consorzi Fidi: i prestiti garantiti, dal 2009 al 2010 sono aumentati del 44,7 per cento, e gli interventi sulle piccole imprese hanno raggiunto i 68 milioni di euro. In coda all’edizione di domani del nostro telegiornale, trasmetteremo il video consuntivo del rapporto, presentato da Unioncamere Basilicata, ieri, in occasione della Giornata dell’Economia.