Occupazione, dai 12 nuovi Maestri del Lavoro un esempio per affrontare la crisi

POTENZA – La festa dei lavoratori nell’Italia della crisi. Cerimonie e cortei in tutto il Paese, ieri, in un’occasione che, quest’anno, ha avuto l’amaro sapore della nostalgia. Lo stesso capo dello Stato ha esortato le forze in campo a non arroccarsi sulle conquiste del passato. Ogni posizione difensiva o nostalgica, ha ribadito, è destinata a perdere. Necessaria la coesione, che superi le contrapposizioni laceranti e paralizzanti. Sulla stessa lunghezza d’onda, le parole del sottosegretario al rapporti col Parlamento Giampaolo D’Andrea, che ieri a Potenza ha preso parte alla consegna delle “Stelle al merito”: riconoscimento andato a 12 nuovi Maestri del Lavoro, nel corso di una cerimonia, che, come vedete nelle immagini del video riportato nella pagina, si è tenuta al teatro Stabile del capoluogo. Da loro, ha detto il rappresentante del Governo, viene l’esempio di come, facendo enormi sacrifici si possono superare le difficoltà. E che si tratti di difficoltà, quando non di un vero e proprio disastro, lo segnalano tutti i principali osservatori. Per l’occupazione giovanile, in Italia e in Basilicata, va sempre peggio. Una situazione drammatica, che, secondo i dati forniti nei mesi scorsi dalla Cgia di Mestre, tanto per citarne uno, vede proprio Campania, Basilicata e Lazio nelle peggiori posizioni, in termini di occupati. In Basilicata un obiettivo storico, è quello della coesione sociale, accompagnato dalla coesione civile, ha detto ieri a Potenza il responsabile regionale al lavoro, Viti. Una cosa è certa: per creare lavoro non basta invocarlo. La coperta è per ora davvero corta e sugli equilibri fra flessibilità in ingresso e flessibilità in uscita, continuerà a giocarsi, a livello nazionale, una partita dagli esiti non scontati. A livello regionale, ha garantito ancora Viti, l’impegno rimane quello di ridefinire gli strumenti per affrontare la crisi.

 

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