L’associazione Alba sottolinea le contraddizioni dell’amministrazione Adduce

I bus del trasporto pubblico urbano

MATERA – Resta acceso, a Matera, il dibattito sul prolungamento della tratta ferroviaria delle Fal e non soltanto a livello politico. E’ tornata ad occuparsene, alla luce delle ultime vicende settimanali, anche l’associazione Alba, che già si era detta contraria all’intervento da 8 milioni e mezzo di euro inserito nei Pisus dalla Giunta comunale senza passare dal Consiglio. Ma l’ultima riflessione scaturisce dagli altri tagli al trasporto pubblico su gomma che – scrive il direttivo del sodalizio – provocheranno ulteriori disincentivi all’utilizzo del servizio pubblico, nonostante questa sia la direzione auspicabile per una città che comincia a patire veramente per il traffico e soprattutto anche che è anche alla base del progetto Fal. “Tale politica – scrive Alba – mostra una evidente discrasia di intenti nella programmazione di uno dei più importanti settori della vita della nostra città; da una parte si propone la realizzazione di opere che si ritengono giuste in prospettiva e che non tengono conto delle reali ed attuali esigenze della cittadinanza, stornando fondi che meglio potrebbero essere utilizzati a beneficio di tutti; dall’altra si sopprimono servizi attualmente esistenti ed utilizzati, in nome di una presunta razionalizzazione. Sorprende, infine, che una amministrazione pubblica, in nome forse di una gestione manageriale, dimostri di voler perseguire un profitto utilitaristico tipico di aziende private, piuttosto che fornire servizi essenziali alla cittadinanza”. Si predica bene e si razzola male, insomma; per questo, si legge in fondo alla nota dell’associazione Alba, con evidente riferimento all’amministrazione Adduce, è opportuno che “si abbia almeno il pudore e la coerenza di non sbandierare ai quattro venti di voler combattere la congestione del traffico e l’inquinamento, visto che l’effetto inevitabile di queste riduzioni di linee del trasporto pubblico sarà un uso più intenso del mezzo privato, con conseguente aumento dei costi per le famiglie materane”.

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