Rapporto Ecosistema di Legambiente. Impossibile confronto tra 2010 e 2011

Matera -E’ stato pubblicato da poche settimane sul “Sole 24 ore” il rapporto Ecosistema urbano 2010 di Legambiente: una sintesi della qualità ecologica dei 103 capoluoghi di provincia italiani rispetto a  ben 25 parametri. Sette le macroaree principali trattate, ossia:  qualità dell’aria;  consumi idrici, di carburante ed elettrici; gestione e produzione dei rifiuti; offerta di trasporto pubblico; tasso di motorizzazione; offerta di isole pedonali comprese quelle destinate al verde e politiche energetiche attivate. Con grande piacere notiamo che la città di Matera può vantare dei primati; per esempio, per quanto riguarda il biossido di azoto, ossia, l’inquinamento da traffico automobilistico e da riscaldamento domestico, siamo messi meglio di chiunque altro in Italia; stessa cosa, dicasi, per le temutissime polveri sottili: primo posto anche qui. Buona è anche la nostra produzione di rifiuti, non ne produciamo tanti, infatti, siamo al secondo posto dopo Belluno; un secondo posto, anche, per i consumi elettrici domestici: siamo attenti, in pratica, a non far schizzare le nostre bollette. Tra le note dolenti della città dei Sassi, invece, dobbiamo ripartire proprio dalla questione rifiuti; mentre, come detto, siamo bravi a non produrne tanti, non bravissimi, siamo nel differenziarli: 96° posto, a soli 7 punti dal fanalino di coda Messina. Non fa piacere, neanche l’84° posto per il verde urbano fruibile procapite, pur avendo, come sappiamo grosse potenzialità di spazi. Indietro anche per i metri quadrati di fotovoltaico installati su edifici comunali: 76° posto; male anche per le politiche energetiche attivate: settantacinquesimi. A voler tirare le somme, in pratica, potremmo dire che le eccellenze equivalgono alle criticità in città; e, quindi, che il giudizio complessivo possa essere moderatamente positivo, considerato anche il fatto che la città di Matera ha registrato un dato nella media nazionale per tutte le altre macro aree. Per curiosità, poi, abbiamo cercato sulla rete il rapporto Ecosistema urbano 2011, visto che, quello pubblicato dalla testata “Sole 24 ore” era, stranamente, riferito al 2010. Con nostro grande stupore abbiamo scoperto della sua esistenza. L’abbiamo consultato per verificare se Matera avesse avuto margini di miglioramenti significativi in qualche ambito ma, ancora, con nostra grande amarezza, abbiamo dovuto appurare che il Comune di Matera è stato l’unico in Italia a non inviare a Legambiente, per l’anno in corso, neanche una scheda al fine di permettere le analisi di ecosistema. Una svista? Un po’ di disorganizzazione? Non si sa! Aspetteremo il 2012 sicuri di un pronto riscatto utile a realizzare un piccola serie storica dei dati in oggetto.

 

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