Associazioni ambientaliste all’opera per ripulire il Belvedere

MATERA – Armati di rastrelli, guanti e pinze per ripulire e bonificare una delle aree più importanti della città, uno degli scorci più suggestivi dell’intero scenario rupestre cittadino, il Belvedere. 30 volontari di diverse associazioni ambientaliste materane, fra le quali Legambiente, Trekking Falco Naumanni, il Cea di Matera, gli Amici del Parco, Onyx Ambiente, e l’associazione B.R.I.O., impegnati, per due ore, a rimettere in sesto la zona, che deve far fronte, quotidianamente, alle cattive abitudini di chi la frequenta. Stato e condizioni resi ancora più precari e fragili all’indomani del grave atto vandalico consumato lo scorso 25 ottobre, che ha portato alla distruzione della locale campana di vetro. Riteniamo inaccetabile, fa sapere l’associazione Brio, e non è difficile immaginare che il suo grido di allarme possa essere esteso alle altre e allo stesso Ente Parco, che si è fatto promotore dell’iniziativa, che dal 25 ottobre non ci sia stato alcun intervento riparatore da parte delle autorità competenti. Uno spettacolo indecoroso, quello offerto da ciò che rimane della campana bruciata, ridotta praticamente ad un tuttuno con l’asfalto, ha ribadito Tommaso Ruggieri, referente dell’associazione. Con tutte le conseguenze del caso: cocci di vetro, materiale plastico fuso e metallico. Non è da escludere, ha ribadito Ruggieri, che l’iniziativa possa essere replicata. Sicuramente verranno messe in campo attività di sensibilizzazione della cittadinanza e, in particolare, dei ragazzi delle scuole, perché si facciano veicolo di un messaggio di buone abitudini e di buone pratiche. Con l’aiuto della Falco Naumanni, verranno inoltre promosse escursioni ed iniziative di trekking.

 

Share Button