Sistema sanitario lucano, luci ed ombre

MATERA – Una sanità pubblica, universale e di qualità. La rivendica il maggior Sindacato Italiano, la Cgil, mobilitato ieri su scala nazionale, insieme alle categorie della Fp e dello Spi, a sostegno del cosiddetto diritto alla salute. Basta tagli e super ticket, ribadisce la Cgil, che a Matera ha organizzato una tavola rotonda, una importante occasione di confronto coi vertici della sanità pubblica locale, presenti l’assessore regionale alla salute, Attilio Martorano, e il Direttore Generale dell’Asm, Vito Gaudiano. Sugli aspetti più delicati e complessi della macchina sanitaria, si sono soffermati gli interventi di Manuela Taratufolo, Segretario Cgil Matera, e di Giulia Adduce, Segretario Fp-Cgil Sanità Matera. Sul campo, l’introduzione dei ticket, i tagli di spesa e la qualità delle prestazioni sanitarie. Ma anche la riconversione della rete ospedaliera, a favore dei servizi territoriali, i Centri Socio Sanitari di Distretto, che devono restare aperti 24 ore su 24. La sanità pubblica, ha ribadito Giulia Adduce, non può essere ridotta ad un puro e semplice capitolo di spesa. In Italia, ha sottolineato, i costi della Sanità sono nella media dei Paesi Ocse. Quanto invece alle liste di attesa, che continuano a rappresentare uno dei nei del sistema sanitario, il Sindacato pone l’enfasi sulle cosiddette classi di priorità. La Basilicata, è stato riconosciuto dal Sindacato, non è sottoposta a Piano di Rientro, che invece è stato imposto a diverse altre realtà regionali limitrofe, mentre il Piano Sanitario indica come elementi portanti la centralità della persona e la centralità del territorio. Per caratteristiche morfologiche e strutturali, il territorio della regione Basilicata è molto simile a quello della regione Umbria. E anche in termini sanitari, il sistema umbro può rappresentare, ha detto invece Gaudiano, un interessante punto di riferimento. Secondo un adagio antico e a volte ingeneroso, al Sud si spende troppo e si spende male. L’analisi, anche in questo caso, è complessa e andrebbe contestualizzata, ribadisce il Segretario Nazionale Fp-Medici, Massimo Cozza.

 

Share Button