Presentati i risultati dell’indagine di Datacontact sulla collocazione del mercato del sabato

La presentazione al Comune

MATERA – La delocalizzazione del mercato del sabato dal rione San Giacomo, a Matera, in altra località è un tema controverso, che divide la città praticamente a metà, tra favorevoli e contrari, anche se la bilancia tende a propendere verso i primi. E’ quanto in estrema sintesi emerge dal rapporto di ricerca dell’indagine conoscitiva commissionata dal Comune di Matera a Datacontact per cogliere proprio le aspettative dei cittadini in merito alla nuova ubicazione. I dati sono stati illustrati ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti provinciali, oltre che alla stampa, questa mattina, nella sala Giunta dell’ente, dalla vice-presidente nonché responsabile ricerche di mercato dell’azienda, Rossella Tosto, introdotta dal sindaco, Salvatore Adduce, insieme agli assessori alle Attività Produttive e Innovazione, Silvia Vignola, e alla Cultura e Turismo, Elio Bergantino, e al presidente della Commissione consiliare Attività Produttive, Gianfranco De Palo. Lo studio di Datacontact, che segue a un forum telematico riservato più che altro ai commercianti proposto sul sito del Comune, ha di fatto dato voce ai cittadini, che mai fino ad ora avevano avuto modo di esprimersi sulla questione, in una logica di partecipazione democratica auspicata dalla Vignola. 829 interviste in tutto, tra face-to-face e telefoniche, queste ultime orientate per un terzo circa su residenti nella zona di San Giacomo. Da queste risulta che oltre il 70% dei materani è al corrente di un progetto di trasferimento del mercato ma non ne conosce esattamente i contenuti; informati sulle due ipotesi della zona Paip 2 e di contrada Pantano, il 53% circa degli intervistati propende per la prima ma ciò non vuol dire che la seconda ottenga il restante 47, spalmato anche in modo significativo sulle opzioni “Entrambe/E’ indifferente”, evidentemente perché non si desidera che il mercato venga spostato, e “Non indica”. Il Paip 2 appare più caldeggiato, in necessità di spostamento, perché più facile da raggiungere e più vicino al centro abitato. Insomma i materani, se potessero, lascerebbero le cose come stanno, sia per una connaturata resistenza al cambiamento che per una mancanza di informazioni adeguate sulle alternative in questo caso specifico, ma come sottolineato dagli amministratori presenti, il mercato, dopo un processo di confronto e condivisione con gli addetti ai lavori, da San Giacomo va spostato, soprattutto per questioni di sicurezza e igiene alle quali la nuova area deve supplire. Una posizione, questa, apprezzata anche dai direttori di Confcommercio e Confesercenti, con l’auspicio che questa volta si giunga veramente fino in fondo. Da questo punto di vista l’indagine di Datacontact è altrettanto utile come orientamento delle scelte che l’amministrazione dovrà compiere: il mercato resta un punto di riferimento socio-economico della città, frequentato prevalentemente da donne di età tra i 25 e i 54 anni, con un buon titolo di studio, lavoro dipendente e nucleo familiare allargato; quelli che non ci vanno sono pochi, il 18%, e hanno sempre e comunque almeno un parente che il sabato è lì. Tutti lo trovano conveniente per prezzi e ubicazione ma lamentano la mancanza di servizi igienici, parcheggio e sicurezza, con una punta di residenti che lamenta la scarsa pulizia al termine. Ed è proprio da questi servizi che, in caso di trasferimento, i cittadini suggeriscono all’amministrazione di ripartire, riempendo di contenuti quanto indicato, a partire dalla Commissione Attività Produttive che sul tema si riunirà la settimana prossima.

 

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