Alluvioni, De Filippo: pari dignità per la Basilicata

Due pesi e due misure. Da una parte, la Toscana e la Liguria, colpite da un nubifragio che ha messo a dura prova le province di La Spezia e Massa Carrara. Le immagini della zona delle Cinque Terre, resa irriconoscibile dalla furia delle acque, fanno il giro del mondo e il Governo mette in campo, in poche ore, oltre 60milioni di euro, dando però l’indicazione che le Regioni interessate dovranno applicare la tassa sulle disgrazie e innalzare quindi i propri tributi. Dall’altra parte, e non solo per questioni di latitudine, la Basilicata e la Puglia, che hanno già sperimentato, ma ben otto mesi fa, gli effetti di una alluvione altrettanto devastante. Qui però l’azione del Governo è apparsa molto più sbiadita e distante. Inutile avnazare ipotesi o cimentarsi nel cosiddetto gioco del “processo alle intenzioni”, rintracciando nello spostamento a nord del baricentro politico dell’esecutivo nazionale o nella densità demografica delle zone interessate, le cause di questo differente atteggiamento. Sarebbe una valutazione parziale e per molti versi errata. L’emergenza va sempre e comunque affrontata e bene ha fatto il Governo a muoversi a favore delle zone colpite dal nubifragio di una settimana fa. Resta però la differenza di trattamento, che nei giorni scorsi ha portato lo stesso Governatore lucano, Vito De Filippo, a chiedersi se, di fatto, siamo tutti connazionali del Governo. Ma resta anche la sensazione, che a distanza di mesi, la Basilicata sia stata lasciata da sola ad affrontare la crisi. Per noi, hanno sottolineato ancora De Filippo e il suo assessore alle infrastrutture, Gentile, a fronte di 7milioni messi in campo dalla Regione, lo Stato non è ancora riuscito ad assicurare ancora un euro per la messa in sicurezza e il ristoro dei danni.

 

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