“sMemorandum in camper” fa tappa anche a Matera

Il logo dell'iniziativa

MATERA – C’è anche una tappa materana tra quelle dello sMemorandum in Camper, “il viaggio dentro le contraddizioni del petrolio in Basilicata e non solo”, com’è stato ribattezzato dai promotori e organizzatori di OLA – Organizzazione Lucana Ambientalista, Movimento NoScorie Trisaia, Olachannel e RifiutiConnection.it. Su iniziativa del Movimento 5 stelle, questo caravan allestito di tutto punto che ha già toccato le località del Potentino e del Materano depauperate dalle holding petrolifere, nella città dei Sassi si è fermato in piazza Vittorio Veneto per coinvolgere i cittadini in un’attenta disamina dell’intero processo di estrazione mineraria che interessa il territorio lucano e che – affermano i promotori dell’iniziativa – in questi mesi rischia un sostanziale potenziamento per effetto del Memorandum recentemente sottoscritto dalla Regione Basilicata e dal Governo. Anche la provincia di Matera – questa in sintesi la rivendicazione degli attivisti – è sede di attività estrattive pregresse o ancora in corso, di stoccaggio di rifiuti speciali, nelle intenzioni di centrali a turbogas o a bio-maschera: che almeno si ottenga la salvaguardia del territorio e della salute. Per questo è stata diffusa e promossa anche una moratoria incentrata su un decalogo fondamentale: democrazia; tutela delle economie locali, delle acque e dell’ambiente e limiti di emissioni e al consumo di acqua nelle attività petrolifere; regole per le ricerche e le trivellazioni; indagine epidemiologica sulle conseguenze di tali attività sulla salute a carico della Regione e campagne informative periodiche sul carattere cancerogeno della filiera petrolifera a carico delle multinazionali. A questi punti, poi, si aggiunge quello dell’aumento delle royalties che “da solo – affermano gli organizzatori di sMemorandum in Camper – non ci interessa. Cosa ci facciamo? Ci compriamo più medicine quando ci avranno rovinato la salute? – concludono – No, grazie!”.